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Babbo Natale questa volta deve essersi dimenticato
di avvertire i suoi collaboratori che in Sud Africa
ai primi di dicembre siamo già quasi alla fine della
primavera, così che quando è arrivato, ieri a
Stellenbosch, per portare i doni ai bambini friulani
del Capo, gli avevano preparato una tipica giornata
invernale. Nonostante il vento e la pioggia, però,
ha trovato i bambini ad aspettarlo al termine della
pista di atterraggio, ansiosi di vederlo scendere
dall’aeroplano con sulle spalle il sacco traboccante
di regali. Un po’ infreddoliti, si sono scaldati le
mani applaudendolo e lo hanno seguito vocianti
all’interno del piccolo ma accogliente aeroclub,
dove gli adulti si erano già accomodati alla meno
peggio, ben felici di non dover rispettare il
programma che prevedeva una grigliata sul prato. Qui
hanno scoperto che Babbo Natale nel suo sacco non
aveva doni per tutti, perché l’aereo con il quale
era arrivato era troppo piccolo, ma fortunatamente
poco dopo un suo assistente è arrivato con altri
pacchi e i regali sono bastati per tutti. E la magia
del vecchio con la barba bianca e l’abito rosso
anche questa volta ha riempito di meraviglia gli
occhi dei più piccoli, mentre i più grandicelli già
discutevano con cognizione di causa dell’autonomia
di volo e della velocità del minuscolo aereo.
La verità è che le condizioni del tempo erano ostili
abbastanza da indurre il pilota, che era poi il
presidente del Fogolar Furlan, Delio Colussi, a
sostituire il volo con una semplice rullata da
un’estremità all’altra della pista di atterraggio.
Comunque i bambini e i genitori hanno visto
l’aeroplano fermarsi davanti all’hangar e hanno
avuto la sensazione che Babbo Natale fosse davvero
arrivato volando. L’unica cosa alla quale si è
dovuto rinunciare per il maltempo è stata la
raccolta di fragole nei campi tutt’intorno
all’aeroporto, che avrebbe dovuto sostituire la
raccolta di ciliegie dell’anno scorso. Sarà per la
prossima volta.
Inverno o primavera, i friulani quando si mettono in
testa una cosa vanno fino in fondo e così i fuochi
sono stati puntualmente accesi, le griglie si sono
arroventate a dovere e il vino a la grappa portati
da Giorgio Dalla Cia hanno fatto il resto. In barba
al maltempo, tutti si sono divertiti ed è stata
comunque una gran bella giornata, come testimoniano
le fotografie che accompagnano queste brevi note.
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