La Gazzetta del Sud Africa

Lunedì, 4 Dicembre 2006

 

Giornata invernale per il Babbo Natale “volante” friulano ma i bambini lo hanno aspettato anche con il vento e la pioggia

 

Babbo Natale questa volta deve essersi dimenticato di avvertire i suoi collaboratori che in Sud Africa ai primi di dicembre siamo già quasi alla fine della primavera, così che quando è arrivato, ieri a Stellenbosch, per portare i doni ai bambini friulani del Capo, gli avevano preparato una tipica giornata invernale. Nonostante il vento e la pioggia, però, ha trovato i bambini ad aspettarlo al termine della pista di atterraggio, ansiosi di vederlo scendere dall’aeroplano con sulle spalle il sacco traboccante di regali. Un po’ infreddoliti, si sono scaldati le mani applaudendolo e lo hanno seguito vocianti all’interno del piccolo ma accogliente aeroclub, dove gli adulti si erano già accomodati alla meno peggio, ben felici di non dover rispettare il programma che prevedeva una grigliata sul prato. Qui hanno scoperto che Babbo Natale nel suo sacco non aveva doni per tutti, perché l’aereo con il quale era arrivato era troppo piccolo, ma fortunatamente poco dopo un suo assistente è arrivato con altri pacchi e i regali sono bastati per tutti. E la magia del vecchio con la barba bianca e l’abito rosso anche questa volta ha riempito di meraviglia gli occhi dei più piccoli, mentre i più grandicelli già discutevano con cognizione di causa dell’autonomia di volo e della velocità del minuscolo aereo.

 

La verità è che le condizioni del tempo erano ostili abbastanza da indurre il pilota, che era poi il presidente del Fogolar Furlan, Delio Colussi, a sostituire il volo con una semplice rullata da un’estremità all’altra della pista di atterraggio. Comunque i bambini e i genitori hanno visto l’aeroplano fermarsi davanti all’hangar e hanno avuto la sensazione che Babbo Natale fosse davvero arrivato volando. L’unica cosa alla quale si è dovuto rinunciare per il maltempo è stata la raccolta di fragole nei campi tutt’intorno all’aeroporto, che avrebbe dovuto sostituire la raccolta di ciliegie dell’anno scorso. Sarà per la prossima volta.

 

Inverno o primavera, i friulani quando si mettono in testa una cosa vanno fino in fondo e così i fuochi sono stati puntualmente accesi, le griglie si sono arroventate a dovere e il vino a la grappa portati da Giorgio Dalla Cia hanno fatto il resto. In barba al maltempo, tutti si sono divertiti ed è stata comunque una gran bella giornata, come testimoniano le fotografie che accompagnano queste brevi note. 

  

 

 

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