|
Quest’anno le sedie, quasi trecento, non sono
bastate. In tanti sono rimasti in piedi per tutta la
durata della tradizionale rappresentazione del
Presepe vivente, organizzata sempre
dall’Associazione dei Veronesi nel mondo, ma questa
volta in collaborazione con la Dante Alighieri. E’
stata l’ultima volta nella vecchia Casa Serena di
Lombardy East. L’appuntamento a tutti per il
prossimo anno è stato dato nella nuova casa degli
anziani che sarà costruita accanto al Club Italiano
di Bedfordview, che potrà magari prestare per
l’occasione all’Eica qualche altro centinaio di
sedie, perché sicuramente lo spostamento farà
aumentare i partecipanti alla simpatica
manifestazione. Gli ospiti attuali di Casa Serena
sono una settantina.
I
bambini della scuola italiana e della Dante
Alighieri, guidati dagli insegnanti, hanno messo in
scena tre raccontini di Natale, mentre le voci unite
del Coro Giuseppe Verdi e della Corale Valli Alpine
hanno diffuso nel salone le note dei più bei canti
natalizi, facendo spuntare negli occhi dei più
anziani più di un luccicone. Ed è stato bello
vedere, ancora una volta, l’incontro fra le due età
dell’umanità che più si somigliano e che la
riconducono ad apprezzare la magia del Santo Natale:
l’età innocente dei bambini e quella indifesa dei
vecchi. Gli uni e gli altri troppo deboli per poter
immaginare una vita senza la presenza divina.
Al microfono, per i discorsi di circostanza, si sono
alternati Ferdinando Riccardi, presidente dell’Ente
Italiano Casa Anziani; il console generale Vittorio
Sandalli, il presidente della Dante Alighieri,
geometra Gaetano Giudice; il presidente dei Veneti
del Sud Africa, Vasco Rader; e padre Gianni
Piccolboni, vice presidente dei Veronesi, il quale
ha dato lettura del messaggio che il presidente
Claudio Marangoni ha inviato da Napoli, dove si
trova per motivi di lavoro.
Padre Gianni e i suoi confratelli stimmatini hanno
celebrato la Santa Messa, cantata dai cori. Qui di
seguito il testo del messaggio del presidente
Claudio Marangoni:
Carisimi amici, residenti di Casa Serena, autorità
civili e religiose,
un cordialissimo saluto a tutti voi.
Ho sempre partecipato alla serata natalizia a Casa
Serena, sin dal principio. Questa serata natalizia
ha visto la sua nascita nel 1985. L’Associazione
dei Veronesi si era fatta promotrice. Anch’io,
allora giovanissimo, ero stato entusiasticamente
coinvolto da tutto il processo di organizzazione,
invogliato anche da mia mamma, che, con zelo
instancabile ancora oggi organizza questa serata con
l’Associazione Veronesi. D’allora in poi, ogni anno
ho visto una evoluzione di questo evento: da una
origine semplice, al coinvolgimendo
dell’Associazione Veneta per questo appuntamento
importante con i nostri anziani e con la nostra
comunità italiana .
Molte persone e circoli hanno contribuito
all’evoluzione di questa festa e l’ hanno portata di
successo in successo. Per non dimenticare la nostra
breve storia, è doveroso menzionare alcune persone
che si sono prodigate tantissimo: prima fra tutte
Anna Bodini, che ha pensato l’iniziativa, Tina
Scaffidi del Sacred Heart College per le sue idee
creative , inoltre le iniziative del Circolo
Studentesco Italiano della Wits; Maria-Luisa
Fasoli e poi Maddalena Pinna che hanno profuso
energie tempo e pazienza, per poi entrare
quest’anno, in un nuovo capitolo con la Società
Dante Alighieri. Anche la sceneggiatura è cambiata,
da un un semplice sfondo fatto di un telo marrone
al presente lavoro d’arte.
Questo incontro è sempre un legame tra il passato
ed il futuro – una occasione per trovare insieme le
due età estreme della nostra vita : i nostri
anziani ed i nostri bambini (includendo quelli
appena nati).
Ho visto bambini essere promossi da piccolissimi
angioletti al ruolo di Arcangelo Gabriele. Altri
invece sono stati declassati, da angeli celesti
ora sono nel ruolo del re mago, ma hanno sempre a
che fare con le stelle e questa volta la stella s’è
fatta grande per divenire una cometa. Altri invece
dalle stelle sono caduti nella stalla, nel ruolo di
un bue o di un mite asinello.
Quest’anno è l’ultima volta che si fa questa
rappresentazione qui in questa Casa Serena. Sono
dispiaciuto di non essere presente, ma sono
desideroso di affrontare e continuare questo
progetto nella nuova Casa Serena. Sarà un altro
passo nell’evoluzione di questa serata.
Ma la cosa più speciale di questa Serata,
l’ispirazione per continuare ogni anno, è il vedere
il sorriso sui visi dei nostri cari anziani a Casa
Serena – la gioia di poter lasciare nel loro cuore e
nella loro mente un po’ di quel miracolo che è il
Natale. Buona serata e Buon Natale a tutti.
Ci sono state anche due distribuzioni di doni, fatte
da Giuseppina Marangoni, da sempre, lei che non è di
Verona ma ha sposato un veronese, animatrice
instancabile di tutte le iniziative del sodalizio.
Ricordi del loro giorno nella mangiatoia sono andati
a tutti i bambini che dal primo Presepio vivente a
oggi hanno vestito i pannolini del Bambino Gesù e
tradizionali pandoro di Verona al console generale
Sandalli, ai presidenti Riccardi e Giudice, ai padri
stimmatini di Pretoria Nord e ai due complessi
corali.
Due delle tre storie messe in scena dai bambini
riguardavano l’eccessivo consumismo che ha fatto
perdere anche al Santo Natale il suo significato più
profondo di festa dello spirito e del cuore; l’altra
una gara fra tutti gli animali per scegliere quelli
che meglio di tutti avrebbero potuto riscaldare il
Bambino Gesù nella grotta di Betlemme, nelle pur
fredde notti dell’inverno in Terra Santa, fino alla
vittoria del bue e dell’asinello. La prima storia,
dal “Ce n’è troppo di Natale” di Dino Buzzati, è
stata raccontata dagli alunni della scuola dell’East
Rand, mentre i bambini della scuola di Houghton
hanno raccontato “I due amici di Gesù” di
Andrusziewicz. Infine gli alunni di St. Stithians
hanno raccontato attraverso scenette la poesia “Il
pane” di Gianni Rodari.
Tutto e` finito con tanta pizza, torte e un buon
bicchiere di vino per augurarci Buon Natale e Buon
Anno.
Le foto, che raccontano la giornata meglio delle
parole, sono del fotografo Girolamo Florio della
Flolab.
|