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La testata della
nostra Gazzetta proclama orgogliosamente che si tratta di un “organo
d’informazione indipendente degli italiani del Sud Africa”. Quel termine
“indipendente”, che non abbiamo mai rinnegato né tradito, è stato inteso da
molti con il significato che si dà alla parola quando la si riferisce a un
giovanotto che se ne va dalla casa dei genitori e ce la fa a mantenersi da
solo. Non è il nostro caso. Un giornale, su carta, online, alla radio o in
televisione, ha costi che aumentano in rapporto alla qualità e alla
completezza dell’informazione. Costi che vanno coperti da entrate prodotte
dalla vendita del giornale stesso e della pubblicità. Nel nostro caso
l’accesso alle notizie e agli altri servizi del portale è gratuito, per cui
non ci resta che finanziarci con la pubblicità e con i contributi volontari
di coloro che sono gli utenti che ne fanno maggiormente uso, vale a dire i
circoli, le associazioni e le organizzazioni private e pubbliche che si
avvalgono di questo strumento per la diffusione di informazioni di loro
interesse. Qualche volta anche i semplici cittadini entrano in questa
categoria di utenti, quando vogliono pubblicare la notizia di una nascita,
un matrimonio o una morte, quando vogliono far conoscere la loro attività
lavorativa, quando diventano protagonisti di una notizia destinata alla
pubblicazione. In quel caso diventano clienti.
In quattordici mesi di
vita della Gazzetta noi non abbiamo mai chiesto a nessuno il pagamento di un
servizio prestato. Il che non significa che non abbiamo bisogno di soldi.
Tutt’altro. Le spese che un giornale come questo comporta sono sicuramente
al di là delle nostre possibilità e comunque nessuno può aspettarsi che
siamo noi a finanziare uno strumento d’informazione che è a disposizione di
tutti e che dà ospitalità a tutti.
Alcuni vivono nella
beata illusione che una pubblicazione online sia praticamente senza costi.
Magari, ma purtroppo non è così. Nel mondo d’oggi nulla è gratuito, a
cominciare dal lavoro delle persone. Nessuno si meraviglia di dover pagare
la parcella del dottore o la fattura dell’idraulico, ma sembra un sacrilegio
dover pagare l’informazione. Noi abbiamo avuto la fortuna che per più di un
anno un paio di giornalisti, un webmaster e vari collaboratori hanno
lavorato gratuitamente e fatto miracoli per passione e senso civico, ma non
si può più andare avanti così. Le energie e il tempo necessari sono ormai
così elevati che non si può più pensare a un volontariato senza alcuna
retribuzione e tanto meno ci si può aspettare che siamo noi ad addossarci
tutti i costi. E tutto costa, dalle telefonate agli abbonamenti internet,
dalle linee Adsl alle fotografie, dalle fotocopie agli spostamenti in
macchina per seguire quanto avviene nella comunità.
E’ quindi con grande
soddisfazione che prendiamo atto del fatto che, con un gesto di grande
responsabilità e civiltà, due associazioni di Città del Capo – il Club
Italiano di Rugby e l’Associazione dei Piemontesi (con uno stanziamento
della Regione Piemonte) – hanno autonomamente deciso di dare un contributo
regolare alle spese della nostra Gazzetta, stanziando una somma mensile per
aiutarci a far quadrare il bilancio. A loro il nostro pubblico
ringraziamento.
Questo fatto nuovo,
che avremmo dovuto prima o poi provocare se non fosse avvenuto da sé, fa
nascere l’obbligo morale di essere imparziali. Se queste due associazioni
hanno dato un peso e un valore all’uso che fanno dei nostri servizi, è
giusto, doveroso e necessario che gli altri enti facciano altrettanto. In
futuro, quindi, per una semplice questione di sopravvivenza, ci vedremo
costretti a domandare un contributo alle spese a tutti coloro che ci
chiederanno spazio per le notizie che li riguardano. Senza venir meno
all’impegno di restare indipendenti e di dare libero accesso alle nostre
pagine virtuali, dobbiamo essere fermi nella richiesta di un contributo alle
spese da parte di coloro che, come noi, vogliono fare arrivare ai lettori le
loro informazioni.
La Gazzetta del Sud
Africa è uno dei pochi veri giornali online. L’Anso, Associazione Nazionale
della Stampa Online, elenca 32 testate. Noi ne abbiamo una che non esitiamo
a classificare fra le migliori e che è stata recentemente premiata in
Italia. Sta a noi decidere cosa vogliamo farne. Noi siamo pronti a fare la
nostra parte perché gli italiani del Sud Africa continuino ad avere un
giornale di cui essere orgogliosi. Se ci date tutti una mano ci riusciremo.
Ciro Migliore |