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ROMA - Dopo il grande
successo ottenuto dall’inaugurazione dei test di conoscenza della lingua
italiana, adottati e consultati da docenti e studenti dell’Italia e
dell’estero oltre che da associazioni ed enti pubblici e privati attivi nel
campo della didattica e dell’immigrazione, il sito della Società Dante
Alighieri
www.ladante.it continua a proporsi come canale di accesso privilegiato
per l’apprendimento del nostro idioma ed è tuttora in fase di continuo
aggiornamento, in particolare nella sezione PLIDA (Progetto Lingua Italiana
Dante Alighieri) dedicata alla formazione linguistica.
Adesso, infatti, è possibile scaricare le prove, con le relative soluzioni,
dell’ultima sessione di esami del PLIDA Juniores, la Certificazione di
competenza in lingua italiana della Società Dante Alighieri creata
appositamente per gli adolescenti che sta riscuotendo un notevole numero di
adesioni, soprattutto nelle circoscrizioni consolari svizzere.
Il portale della “Dante”, inoltre, offre l’opportunità di assistere alle
registrazioni video integrali di tutte le lezioni del XIV corso di
aggiornamento per insegnanti d’italiano per stranieri, svoltosi in Palazzo
Firenze dal 18 al 29 settembre sul tema “L’italiano in cucina”, argomento
ispirato a quello scelto per la VI edizione della Settimana della Lingua
Italiana nel Mondo. L’iniziativa, promossa dal PLIDA, ha visto la
partecipazione in qualità di relatori di illustri specialisti del settore
che hanno approfondito il rapporto tra la storia generale della gastronomia
italiana e i suoi risvolti linguistici, il ruolo della cucina
nell’avvicendarsi delle varie società, i rapporti fra cibo e letteratura, le
relazioni fra cucine regionali e dialetti, nonché i contatti fra tradizioni
italiane e altre culture culinarie.
Per quanto riguarda il sondaggio proposto mensilmente sul sito della
“Dante”, agli utenti in questi ultimi giorni dell’anno viene chiesto di
indicare la propria preferenza per una parola specifica della lingua
italiana. Ad oggi i risultati parziali confermano la tendenza a privilegiare
il concetto al suono e il significato all’espressione. La classifica,
infatti, vede al primo posto il termine “Amore”, seguito da “Ciao” e
“Libertà”. Curiosa quanto emblematica la scelta nei confronti di concetti di
profonda radice poetica, e dantesca in particolare, quali “Trasumanar”,
“Firmamento” e “Disio”. (Inform) |