La Gazzetta del Sud Africa

Lunedì, 3 Luglio 2006

 

Storia della Chiesa di Holy Cross nel “District Six”

mentre si prepara la festa per il novantesimo anniversario

 

La Chiesa di Holy Cross festeggia quest’anno il novantesimo anniversario dalla sua consacrazione e dedicazione.

Il terreno su cui sono situate la Chiesa e il Convento, nel District Six, era in origine proprietá municipale. Nel 1901 nei pressi di Hanover Street comincia una Missione per opera del reverendo Welch, succeduto poi dal reverendo Griffin. Il 24 Gennaio 1910 viene benedetta e aperta la scuola in Searle Street, tenuta dalle suore di Holy Cross. Fin quando la chiesa non verrá costruita, ogni domenica si celebra la Santa Messa nel salone della Scuola.

 

La posa della prima pietra della nuova Chiesa avviene il 19 marzo 1916, e il primo ottobre dello stesso anno avviene la benedizione e dedicazione della Chiesa di Holy Cross per opera del vescovo monsignor Rooney.

 

La Chiesa per i primi dieci anni è una cappella dipendente dalla Cattedrale di St. Mary, in cittá. Il primo sacerdote incaricato di Holy Cross, chiamato “il prete di District Six”, è il reverendo Colgan; lui erige l’altare maggiore e i due altari laterali (oggi solo uno).

 

Le pitture della “Via Crucis” sono donate da un famoso Consigliere comunale, cattolico, il cui nome è W. Derry.

 

Nel 1925 viene nominato il primo parroco di Holy Cross, Padre Guilfoyle, il quale è  indipendente dalla Cattedrale e dopo alcuni mesi stabilirá la sua residenza a Holy Cross.

 

Padre O’Sullivan viene nominato parroco nel luglio 1931. Durante il suo mandato verrá costruito l’atrio all’entrata della Chiesa e le pareti interne vengono decorate.

 

Padre Galvin succede come parroco nel 1935 e in poco tempo costruisce la casa canonica per la residenza del prete. Nel 1940 il nuovo parroco è padre Gill, con il quale si avvera, dopo circa dieci anni, il sogno di costruire il salone parrocchiale, considerato “con orgoglio dai parrocchiani e con invidia dalle altre parrocchie”.

 

Tra gli altri sacerdoti che si succedono vanno ricordati padre Seamus Peart, soprattutto per le sue rappresentazioni della Passione di Cristo, e padre Basil Van Rensburg, che ha un ruolo importante durante la campagna “Hands off District Six”, negli anni cruciali della demolizione del District Six. Tra gli altri parroci, inoltre, non vanno dimenticati, in ordine cronologico, l’attuale arcivescovo di Cittá del Capo, monsignor Lawrence Henry, il vescovo Reginald Cawcutt, fino agli scalabriniani Padre Isaia, attuale Superiore Generale dei Padri Scalabriniani, padre Mario Tessarotto e padre Michele de Salvia, attuale parroco.

 

La parrocchia ha dato alla Chiesa nel corso della storia molte vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa. Molte associazioni e Pie Societá si sono sviluppate, dando alla vita parrocchiale una vivacitá e attivitá che l’hanno resa una delle parrocchie piú fiorenti e attive della Diocesi. Oltre alla Societá di San Vincenzo De Paoli (1926), i Legionari di Maria (1941), la Women’s League (1950), e altre, va ricordato il Badminton Club, nato intorno agli anni 50, che rende la parrocchia famosa nel campo dello sport per i tanti trofei vinti.

 

La Chiesa e la vita parrocchiale fioriscono fino all’11 febbraio 1966, data che segna l’inizio della fine della parrocchia, alla quale la gente si era tanto affezionata. È stato quando il District Six è stato dichiarato Zona Bianca, che si è cominciato a dividere la grande famiglia di Holy Cross. Molti sono stati costretti a lasciare le loro case verso altri luoghi, anche all’estero.

Qualcuno dirá: “Hanno portato via il nostro cuore dal District Six, ma non porteranno mai via il District Six dal nostro cuore”. Con questo spirito, con le radici nel passato, ma con lo sguardo rivolto verso il futuro, la Chiesa di Holy Cross celebra questo anno il suo novantesimo compleanno!!!

 

La Parrocchia oggi conta un numero assai minore di fedeli. Gli edifici della Chiesa e della Scuola mostrano tutta la loro etá, anche se sono stati nel corso degli anni ritoccati e risanati con mani di vernice e modifiche. Sfortunatamente le decorazioni delle pareti interne, cosí come le decorazioni di legno che adornavano l’altare e il presbiterio, sono andate perse.

In questi ultimi mesi si sta provvedendo a restaurare la campana e la torre campanaria, entrambe in condizioni precarie. Nei prossimi mesi, si spera, in occasione dell’anniversario di ottobre, ci sará anche la benedizione della Cappella dove riposeranno le ceneri dei parrocchiani defunti.

 

La parrocchia é impegnata in attivitá per raccogliere fondi, cosí come cerca di organizzare momenti di incontro per familiarizzare. Anche la comunitá italiana, che si incontra per le funzioni religiose domenicali a Holy Cross, si coinvolge nella preparazione e organizzazione di alcune di queste attivitá.

 

Nei prossimi mesi ci saranno alcuni eventi che cercheranno di portare a Holy Cross molta gente, soprattutto coloro che hanno in qualche modo le proprie radici nel District Six. Il 30 luglio sará l’occasione per sentire un po’ di storie e avventure degli anni passati, infatti nel salone parrocchiale ci sará un “Down Memory Lane” con contorno di varie forme di intrattenimento.

 

Il 15 settembre sarà la volta del Club Italiano, dove si svolgerá il Dinner Dance, e dove avverrá anche l’estrazione della lotteria che vede in palio un biglietto aereo verso una cittá europea a scelta del vincitore. Ed infine il 1.o ottobre si festeggerà il 90° anniversario della Chiesa, con la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo.

 

Nonostante la Parrocchia non sia grande e nel terreno circostante la Chiesa si respiri ancora il vuoto lasciato dall’apartheid, noi celebriamo questo anniversario – ha detto il parroco padre Michele -, “così come si suol fare per ogni compleanno o anniversario in famiglia, con sentimenti di gratitudine per tutto ció che a Holy Cross è stato fatto in questi 90 anni”.

 

Le foto che accompagnano questo articolo mostrano la chiesa e il presbiterio così com’erano nei primi anni di vita della parrocchia.

 

 

 

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