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La Gazzetta del Sud Africa Domenica, 30 Luglio 2006
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Esordio felice del Tavolo Italiano al club di Cape Town
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L’architetto Maurizio Dal Prato aveva promesso il “Tavolo Italiano” nell’intervista a “Sportello Italia” mandata in onda da Rai International il 19 luglio (che si può vedere cliccando sul link nella nostra prima pagina) e venerdì scorso ha mantenuto la promessa. Quella sera, nella sala fumatori del Club Italiano di Città del Capo, un tavolo a forma di ferro di cavallo ha raccolto per la cena una ventina di persone coinvolte nell’esperimento di condurre la conversazione esclusivamente in italiano, ricevendo in cambio uno sconto sul prezzo della cena. Ovviamente per quelli che, come noi, usano l’italiano quotidianamente è stato come rubare le merendine ai bambini dell’asilo, ma per gli italiani che la lingua materna l’hanno persa per strada e per i non italiani le cose sono state un po’ più complicate, ma anche divertenti. Nell’angolo, infatti, l’architetto aveva sistemato una lavagna su cui aveva scritto il compito di quella prima lezione: pronomi e verbi di uso comune, senza i quali sarebbe quasi impossibile sopravvivere in un ambiente italiano. Agli ospiti meno ferrati nella lingua è stato quindi spiegato come mettere insieme i pronomi “io” o “noi” con il verbo “mangiare” e così via. Poi, prima di sciogliere la riunione, dieci convitati di lingua madre non italiana o comunque non ferrati nell’uso della nostra lingua hanno dovuto farsi avanti e dire una frase in italiano. E gli altri hanno applaudito, anche quando fra le parole usate ha fatto capolino uno scherzoso “ma vaffan….”, dalla signora Dal Prato, sudafricana di Calvinia, al marito, addolcito da un meritato elogio e da una pubblica professione d’amore da parte della divertita consorte. A movimentare la serata ha pensato lo stesso architetto, che aveva i dettagli del programma ben chiusi nella propria testa e non ne aveva fatto parola con alcuno. Ha recitato poesie di Trilussa, dedicandole all’unico altro romano seduto al tavolo, il vice console Pietro Bentivegna, e alla professoressa Nelia Saxby, del dipartimento d’italiano all’Università di Cape Town, che ha preferito Trilussa al Leopardi offertole dall’architetto. Un coro improvvisato e composto dal professor Luigi Nassimbeni con i coniugi Rosanna e Sergio Chiapparelli e lo stesso Dal Prato ha poi regalato ai convitati un’esecuzione estemporanea di “Come pioveva”. Contenti tutti, ma più contenta di tutti la presidentessa del club, Patrizia Di Già, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e si è augurata che l’iniziativa possa affermarsi e crescere. Da parte nostra non possiamo che sperare nell’uso futuro di un microfono e di una sala un po’ meno fumosa e più appartata. Per il resto l’architetto e la presidentessa hanno il nostro voto di fiducia. Nelle foto l’architetto con il presidente del Comites Giovanni Lorenzi e i cantanti e con la presidentessa Patrizia Di Già e il consigliere Mario Marsiglia.
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