La Gazzetta del Sud Africa

Lunedì, 22 Maggio 2006

 

Gli allievi del maestro Angelo Gobbato a Paarl applauditi da un grande pubblico al Club Italiano

 

Stessi applausi, stesso entusiasmo, stesso grande successo, ieri a Paarl come due mesi fa a Cape Town. Gli allievi del maestro Angelo Gobbato si sono riconfermati cantanti dotati di splendide voci, forse ancora un tantino a disagio sul palcoscenico, ma sicuramente avviati a diventare eccellenti protagonisti moderni del melodramma italiano. La serata organizzata dalla signora Domenica Ferucci ha avuto un grandissimo successo, tanto da causare un ritardo nell’inizio del concerto per poter accomodare un pubblico molto più numeroso del previsto. Fortunatamente la Ferucci, il presidente Stefano Costa e i loro collaboratori erano stati previdenti e la moltiplicazione dei tavoli, delle sedie e dei piatti di pastasciutta è stata compiuta con consumata perizia, senza pregiudicare la qualità dei tagliolini al sugo di pesce o dei rigatoni al ragù, che tutti hanno dimostrato di gradire almeno quanto il concerto.

 

I cantanti impegnati in questa serata sono state le soprano Nokrismesi Skota e Pretty Yende, il tenore Given Nkosi e il baritono Jason Crook, accompagnati dalla pianista Lisa Engelbrecht, presentati e diretti dal maestro Angelo Gobbato. Bravi, bravi, bravissimi, come direbbe Figaro.

 

La prima parte del concerto è stata dedicata a Mozart, nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita. Poi i brani scelti sono stati tratti da opere di Donizetti, Rossigni, Verdi, Puccini e Ma scagni. In chiusura il consueto omaggio alle arie celebri del repertorio italo-napoletano.

 

Gli esecutori sono tutti allievi o ex allievi della Scuola di Opera dell’Università di Cape Town, della quale il professor Angelo Gobbato è direttore. Da questa scuola sono usciti negli ultimi anni molti cantanti di valore internazionale, i quali, purtroppo, hanno dovuto lasciare il Sud Africa per cercare fortuna in altri paesi, specialmente in America e nel Nord Europa. In questo momento sono una quindicina gli allievi di Gobbato  che si stanno facendo onore in giro per il mondo e sono almeno 120 coloro che ne seguono le orme frequentando i corsi della Scuola di Opera. Purtroppo, però, ancora oggi i titoli dei giornali annunciavano ulteriori tagli ai finanziamenti governativi a favore della lirica. E’ un peccato specialmente per la diffusione della cultura musicale classica italiana, che così tanto si identifica nel melodramma. Un doppio peccato perché le difficoltà attuali rischiano di vanificare decenni di lavoro e di successi che si identificano con i nomi di personaggi leggendari come Fiasconaro, Manca e Gobbato.

 

Il Collegio sudafricano della musica fu fondato nel 1910 a Cape Town in Strand Street con sei studenti. Nel 1923 il collegio fu incorporato nell’università e nacque la facoltà di musica, che continuò a espandersi e a crescere di importanza attraverso la costruzione di nuovi edifici. Nel 1976 fu completata la sala da concerti del Baxter Theatre e nel 1999 la facoltà di musica fu inserita in quella di umanistica. Oggi la facoltà ha un rettore, la professoressa Paula Ensor, un direttore, Franklin Larey, e un vice direttore, Anri Herbst. Il professor Angelo Gobbato è il direttore della Scuola di Opera. Ci sono poi le specializzazioni in jazz, in musica africana, in musica classica occidentale, in storia, teoria e letteratura e in applicazioni pratiche.

 

Le foto che accompagnano l’articolo sono state scattate al concerto di Paarl e mostrano la signora Ferucci con il maestro Gobbato e tutti gli esecutori.

 

 

 

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