La Gazzetta del Sud Africa

Domenica, 26 Novembre 2006

 

Gianduiotti, barbera e panettone allietano la “Serata al Valentino” dei (pochi ieri sera) piemontesi di Città del Capo

 

Quando i giochi sono fatti e il risultato è positivo, anche se il numero dei presenti era basso, il cronista di solito se la cava dicendo “peccato per gli assenti perché hanno mancato una buona occasione per divertirsi”. E’ stato così anche ieri. Io darei la colpa all’Inps, che ha decurtato drammaticamente le risorse dei pensionati, trattenendo con troppa precipitazione tasse che il nostro beneamato Parlamento prima ha introdotto e poi ha revocato. E si sa che i frequentatori di queste serate sono soprattutto gli anziani e quindi i pensionati. Comunque sia, alla festa piemontese al Club Italiano di Città del Capo i partecipanti erano poco più di un centinaio e forse neanche un quarto di loro aveva idea di cosa fosse una serata al Valentino. Peccato. Peccato perché gli organizzatori avevano fatto le cose per bene, fino a far trovare sui tavoli arance, spighe di grano, grissini e un rotolo di fogli stampati che erano poi alcune pagine della storia dei pionieri piemontesi in Sud Africa. I presenti si sono divertiti. Erano siciliani, pugliesi, friulani, veneti, lombardi, campani, asmarini e altri, ma i più esuberanti parlavano polacco.

 

Agli assenti raccontiamo che l’orchestra “Back to back” suona bene e la cantante è brava, tanto da farsi quasi perdonare la potenza dell’impianto di amplificazione. Luciano Della Valle con la sua fisarmonica ha suonato e cantato “Piemontesina bella” in apertura di serata, mentre la casa vinicola Indaba ha per tutta la sera offerto generosi assaggi della propria gamma di vini.

 

Maria Grazia Martinengo è stata bravissima nel ruolo di conduttrice, rubando ai ballerini soltanto il tempo strettamente necessario per ringraziare i collaboratori e la signora Lorenza Ganci per il suo contributo in cannoli al successo del mercatino di domenica scorsa. Al momento della lotteria l’hanno aiutata la presidentessa Patrizia Giai Pron Di Già e la figlia Nicoletta, i coniuti Borsero, Luciano Della Valle e la signora Ida Vignazia. La fortuna ha privilegiato ripetutamente alcuni fra i tanti, ma in particolare, forse perché il marito Giovanni aveva acquistato un numero enorme di biglietti, Mariangela Lorenzi, che ha vinto quattro premi ma poi ne ha “dimenticato” uno sul tavolo. Si vincevano scatole di gianduiotti, bottiglie di barbera, panettoni, una cinghia di pelle di struzzo, alcune confezioni di delizie gastronomiche italiane, una cena qui, una colazione là e così via, tutte cose donate da Checkers (leggi Sergio Martinengo), da Patrizia Di Già, da Luciano Della Valle, dai Vignazia e da diversi generosi amici dei piemontesi.

 

Il più festeggiato di tutti, nel giorno del suo compleanno, è stato Franco Vignazia, che si è un po’ pavoneggiato andando di tavolo in tavolo a riscuotere gli abbracci degli amici.

 

Un elogio sentito e meritato agli organizzatori.

 

Nelle foto: la Martinengo in azione, Vignazia riceve gli auguri di Patrizia Di Già, l’estrazione della lotteria e la superfortunata Mariangela Lorenzi con i gianduiotti. Alla prossima volta.   

 

 

 

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