La Gazzetta del Sud Africa

Martedì, 28 Novembre 2006

 

I Solisti del San Carlo arrivano in ritardo dopo un rocambolesco viaggio ma infine conquistano tutti

 

Grande successo dei due concerti della Dante di Città del Capo

 

Tutto è bene quel che finisce bene, dice un vecchio proverbio, che calza a pennello nel caso dei due concerti dei Solisti del San Carlo organizzati dalla Dante Alighieri di Città del Capo. Ci è mancato poco perché le cose finissero nel peggiore dei modi, ma alla fine la determinazione di portare a termine il progetto è stata più forte della malasorte e gli appassionati di musica della città hanno potuto applaudire artisti di assoluto valore internazionale e chiudere quella che probabilmente è una delle più belle pagine della storia della Dante. Il tutto grazie alla eccelsa bravura degli esecutori e alle magie della presidentessa Roberta Alemagna, cui si deve il fatto stesso che i Solisti siano riusciti ad arrivare a Città del Capo, sia pure con una mezz’ora di ritardo. Ritardo malaugurato, che però, alla fine, ha contribuito a dare l’esatta misura del valore degli esecutori, costretti a riscaldare le voci e ad intonare gli strumenti dietro le quinte, con gli ascoltatori già in sala, innervositi dalla lunga attesa. Forse i commenti di uno spettatore possono meglio di ogni altra cosa sintetizzare il cambio di umore e di valutazione fra il momento dell’attesa e quello della resa dei conti. “Very unprofessional”, ha borbottato il signore all’indirizzo degli organizzatori che cercavano di spiegare le ragioni del ritardo, ma soltanto per rimangiarsi l’apprezzamento a fine concerto, quando spontaneamente ha offerto il commento: “Anche se avessimo dovuto aspettare più a lungo, ne sarebbe valsa la pena”.

 

Ma come si spiega questo rischio di perdere la posta quando si hanno in mano tutti gli assi per stravincere la partita? L’abbiamo detto: con una dose massiccia di malasorte, battuta solo sul filo del rasoio dalla volontà di prevalere su tutti gli ostacoli. E’ successo che i Solisti, imbarcati su una grande nave da crociera, avrebbero dovuto fare scalo in Sud Africa con largo anticipo sulla data e l’ora del primo concerto, ma non avevano fatto i conti con quei capricci del caso che possono mutare anche una crociera di lusso in un viaggio rocambolesco. Prima una nave in difficoltà nel Canale di Suez che blocca il passaggio e fa perdere tempo a tutte le altre navi, poi un marinaio con pene d’amore che decide di suicidarsi con un tuffo in mare aperto, ma soltanto per essere ripescato dopo ore di ricerca dallo stesso transatlantico, che lo ha ritrovato tra i flutti dopo essere tornato indietro per circa sedici miglia. Avviene così che la nave approda a Durban quando ormai sembra troppo tardi per arrivare in tempo a Cape Town, se non fosse per l’intervento della contessa Alemagna che firma il conto e autorizza un volo non previsto, che però atterra a Città del Capo esattamente all’ora prevista per cominciare il concerto. Ancora la Alemagna e poi Elena Caputo si alternano al microforo per dare il benvenuto al pubblico e spiegare le ragioni del ritardo e poi finalmente i Solisti arrivano, trafelati ma nel pieno possesso del bagaglio che più conta, quello della loro straordinaria bravura.

 

La sala del Centre for the Book è quasi piena e tutti possono chiaramente sentire gli artisti che dietro le quinte si preparano a entrare in scena. In programma arie di opere, romanze e canzoni napoletane affidate ai violini di Mariana Muresanu e Virginia Popescu, alla viola di Tanase Garciu, al violoncello di Ilie Ionescu e al pianoforte magico di Enrico Fagnoni, uno Steinway che nessuno aveva mai suonato prima, messo a disposizione da Deon Van Vuuren, titolare della Pianoforte Ltd. Il nervosismo è intenso quando la musica comincia, ma subito si dirada e poi rapidamente diventa entusiasmo, ammirazione e produce applausi come raramente si possono sentire, così corali e caldi da divenire essi stessi un’estensione della magia musicale creata dai Solisti.

 

Scrive infatti Bryn van Wyk, Client Liaison Pianist della Pianoforte Ltd., il giorno dopo: “Entro tredici minuti dal loro arrivo nella nostra sala da concerti quei grandi esecutori erano vestiti, riscaldati e pronti a far chiudere la mia bocca spalancata dalla meraviglia. A causa di circostanze al di là del controllo degli organizzatori, gli artisti sono arrivati più tardi del previsto, ma certamente hanno rimediato a questo con la loro impeccabile esecuzione, che io definisco “superba”. Una notevolissima e brillante performance vocale della soprano Anda Pop e del tenore Ennio Capece ha completato il successo di uno dei migliori complessi musicali che io abbia mai visto e ascoltato, sotto la direzione di Enrico Fagnoni (pianista). I colori invisibili dello Steinway si sono sentiti”. Lo stesso Bryn van Wyk ha suonato alcuni pezzi al piano per intrattenere il pubblico mentre i Solisti si preparavano.

 

Che dire di più. Inutile aggiungere altro quando sono i professionisti del mondo musicale, come van Wyk e lo spettatore scontroso delle prime righe, a togliersi il cappello. La stessa cosa si può dire del secondo concerto del Trio Bucharest – Muresanu, Ionescu e Fagnoni -, dedicato alle musiche dei grandi film. Peccato che gli spettatori fossero molto meno numerosi della prima sera. A questo aspetto della macchina organizzativa i dirigenti della Dante Alighieri dovranno sicuramente dedicare particolare attenzione in futuro. Per il momento, mentre il giudizio resta sospeso per la parte organizzativa, la squadra di Roberta Alemagna può ritenersi soddisfatta di aver chiuso con un meritatissimo successo la sua prima fatica nel mondo della musica e della cultura. La prossima volta il marchio “Dante Alighieri” sarà per molti una garanzia di qualità. Lo sapevano già il console Alberto Vecchi e la signora Romina, il maestro Gobbato e i suoi amici e allievi, Bina Genovese e tutti gli altri presenti sia al primo che al secondo concerto. Nelle foto i Solisti e il pianista Enrico Fagnoni, del quale molti hanno detto di non aver mai sentito l’uguale a Città del Capo.

 

Ciro Migliore

 

 

 

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