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La Gazzetta del Sud Africa Lunedì, 31 Ottobre 2006
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Intensa attività concertistica nel Gauteng fra jazz e lirica e il Club Italiano di Johannesburg premia dodici soci benemeriti
Da “La Voce” di Johannesburg
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A fine anno si risvegliano le Associazioni, e nel mese di ottobre le attività si sono susseguite settimanalmente. Dopo la tradizionale serata di gala della Camera di Commercio italo-sudafricana, tenutasi il 12 all’Hilton, il giorno seguente abbiamo potuto godere di una magnifica serata alla Great Hall della Wits University, dove tre complessi di jazz si sono esibiti, a cura del Consolato Generale d’Italia, sotto gli auspici dell’Ambasciatore d’Italia a Pretoria e con la collaborazione dell’Istituto italiano di cultura a Pretoria e del Centro culturale italo-sudafricano.
Nella prima parte di questo concerto, che ha affollato letteralmente la grande sala della Wits, il Quintetto Bettazzi Tucci ha portato alla memoria di anziani ed all’attenzione di giovani le musiche di Cole Porter, magistralmente eseguite. I virtuosismi dei musicisti hanno entusiasmato il pubblico, mentre più difficile è stato seguire la seconda parte, del The New Kopano Quintet, sudafricano, il cui repertorio spaziava da composizioni originali ad arrangiamenti di brani di jazz standard, internazionale e locale. Ma l’entusiasmo del pubblico si è manifestato con il Quartetto Giuseppe Milici, armonicista e compositore, di grande fama internazionale, impegnato con la sua incredibile armonica cromatica in vari paesi del mondo:dagli Stati Uniti all’Olanda, a Svizzera, Marocco, Australia, Inghilterra e Francia, oltre alla partecipazione in spettacoli televisivi di grande prestigio. L’entusiasmo del pubblico per le sue interpretazioni di jazz melodico, su temi noti, si è diviso fra l’armonicista stesso ed i componenti del suo gruppo, alla chitarra, al contrabbasso ed alla batteria. È stata particolarmente gradita la scelta effettuata dal console generale dottor Sandalli, che ci ha consentito di godere a Johannesburg, piuttosto che a Pretoria, ormai così difficile da raggiungere, questa manifestazione, nuova, gradevole e perfettamente organizzata, che ha riscosso l’approvazione generale di un pubblico di italiani e di stranieri, portato a contatto con un genere di musica trascurato nel passato. Ma la serie di manifestazioni non è finita… Il giorno dopo, il 14 ottobre, il Club Italiano di Johannesburg ha celebrato nel corso del consueto ballo annuale, una dozzina di soci, ai quali sono stati consegnati i premi di benemerenza, accolti con applausi di consenso. Ognuno di questi benemeriti soci ha partecipato alla vita del Club, dedicando tempo e risorse e ricordiamo i loro nomi: Fabio Pignarelli, l’architetto Giovanni Giannini, Roberto Leoni, Alberto Calcaterra, Rocco Pallotta, Anthony e Luigi Giuricich, Matthew Giuricich, Giovanni Di Benedetto, Gianni Fontanella, Roberto Massicetti e non ultimo Maurizio Mariano. A sorpresa, un ulteriore certificato di benemerenza è stato concesso al presidente del Club, Valerio D’Alessio, mentre ad Alberto Calcaterra e Gianni Fontanella è stata concessa la qualifica di soci onorari. A chiudere la settimana, domenica 15 una magnifica rappresentazione delle due opere brevi: “I pagliacci” di Ruggero Leoncavallo e “La cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, sotto l’applaudita conduzione del maestro Carlo Franci, ben noto al pubblico sudafricano, ha confermato le grandi qualità del Teatro di Stato di Pretoria e soprattutto del Black Tie Ensemble che ha messo in scena queste opere, riscuotendo il prolungato applauso del pubblico entusiasta per l’esecuzione di tutto il cast di artisti. In occasione di questa rappresentazione, il Centro culturale italo-sudafricano, ha ottenuto che il Teatro di Stato dedicasse il grande Foyer, dove campeggia uno dei grandi murali del pittore, ad Armando Baldinelli, scomparso qualche anno fa. La placca commemorativa di quello che d’ora in avanti si chiamerà “Armando Baldinelli Foyer”, è stata scoperta dal ministro neIla presidenza sudafricana, Essop Pahad, e dall’ambasciatore d’Italia, dotto Alessandro Cevese, alla presenza della signora Elisa D’Onofrio, direttrice del Centro culturale, che ha organizzato questa cerimonia, sponsorizzata dalla “Ferrero Ithemba”. Per questa occasione, l””Armando Baldinelli Trust” ha donato al Teatro due opere di soggetto musicale, “L’applauso” e “La danza”, che, esposte nel Foyer, costituiranno, con il grande murale, l’inizio di un museo dedicato al grande pittore. P.L.P. |
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