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La Gazzetta del Sud Africa

Venerdì, 1 Settembre 2006

 

Un viaggio in treno nelle nicchie dell’anima

 

Buongiorno,
sono una scrittrice triestina e sto cercando di diffondere il più possibile,specialmente tra le comunità italiane all'estero, il mio libro appena pubblicato (ora solo in italiano, ma fra un mese sarà disponibileanche la traduzione in inglese) con l'editore americano Lulu (http://www.lulu.com/content/387318). A tal fine,mi sono già permessa di disturbare numerosi circoli giuliani ed italiani nel mondo ed ho deciso ora di provare a contattare anche Voi sperando nel Vostro aiuto. In caso ciò fosse possibile, su richiesta sono in grado di mandarVi le immagini della copertina ed il file del testo completo in pdf (se necessario, nonostante le spese, posso farVi avere la copia stampata). Alcune copie cartacee o in pdf mi sono già state richieste dall'Australia, dal Canada, dall'Argentina, dagli Stati Uniti, dalla Svizzera e dall'Uruguay per l'inserimento in alcune biblioteche e per la redazione di recensioni su alcune riviste di italiani all'estero. Qui di seguito, Vi riporto una sorta di riassunto del contenuto per darvi un'idea della tematica:

 

Opera della scrittrice triestina Elisabetta Benedetti


Un viaggio in treno nelle nicchie dell’anima

 

L’editore americano Lulu (http://www.lulu.com/content/387318) ha appena pubblicato l’edizione italiana del libro della scrittrice triestina Elisabetta Benedetti dal titolo “Il treno”. Seguirà presto la versione inglese. L’opera è stata accolta con favore dalla critica e ha trovato un pubblico particolarmente interessato nei circoli giuliano-dalmati della diaspora, dall’Australia al Canada, dall’Argentina agli Stati Uniti, dalla Svizzera all’Uruguay. Gli interessati possono contattare la scrittrice all’indirizzo mail Elisabetta_benedetti@virgilio.it. Qui di seguito una poesia tratta dal libro e la presentazione dell’opera fatta dall’autrice.

 

“L’amore è fatto proprio così

e poi

c’è qualcuno nella città,

e infatti c’è soltanto gente.

Il mio amore è una pazzia

del cuore che risponde all’anima.

L’amore è vivo per tutta la città,

perché se l’amore cadesse

tutto il mondo morrebbe.

L’amore, insomma, è tutta vita

se c’è.

Io amo soltanto le fontane,

le rose, le margherite

e i fiori nuovi del giardino.

Io a ***

non c’ero mai venuto,

ma quando sono nato ero qui,

e così l’ho conosciuto.

Questo paese era meraviglioso!

Però l’amore dei vestiti e delle cose

non mi interessa.

Io col mio amore sono felice,

perché il mondo è tutto bello e pulito,

Quando sono nato tutto era bello e pulito.

Io amo tutto

e non voglio morire mai

perché il mio cuore è fatto di anima di Gesù.

Ed io non so più cantare,

perché il mondo è così bello

che così non posso più cantare

perché l’amore è pazzia.

Però

io so vivere con calma

perché il mio amore è solo un poco di pazzia.”

 

 

Il libro

 

"La trama del mio lavoro narra il breve viaggio di un uomo-artista dentro la propria storia, alla ricerca del talento assopito e delle emozioni forti che cambiano l'essere umano. Il racconto è inframmezzato da stralci di mie vecchie poesie (alcune prime classificate in concorsi nazionali ed internazionali) che fungono da finestra attraverso cui affacciarsi sul passato e recuperare i vecchi sentimenti.


Attraverso questo percorso che lo condurrà ad esplorare sé stesso ed a riscoprire il valore di sé e della sua missione di vita, l'uomo ricorderà il senso di svuotamento che sorprende l'artista dopo aver creato, i limiti ed i pregi del talento che è visto come una scia su cui è possibile camminare. Ripercorrerà i piccoli incontri che si  "scolpiscono una nicchia nell'anima" e vi rimangono per sempre ed il traumatico passaggio mentale da infanzia ad età adulta, l'antica sensazione che il proprio grido sia "nulla nel silenzio".

 

Le tre tappe de "Il Treno" raccontano il viaggio del protagonista "nel visibile e nel non visibile" celebrando la bellezza della vita, dell'individuo e la caducità delle certezze, gettate al vento per colpa o per merito di quel piccolo dolore sottile che un giorno lo ha raggiunto modificando i suoi orizzonti".

Elisabetta Benedetti

 

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