La Gazzetta del Sud Africa

Venerdì, 4 Maggio 2007

 

La Dante Alighieri di Johannesburg compie ottant’anni e guarda al futuro con rinnovate energie e grande ottimismo

“La cultura italiana non deve essere seconda a nessun’altra in Sud Africa”. Queste parole del presidente Gaetano Giudice riassumono molto bene il significato della festa di ieri, 3 maggio, per l’inaugurazione della nuova sede, che ha dato il via ai festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della fondazione della Dante Alighieri di Johannesburg, nata ufficialmente il 18 ottobre 1927 al numero 2 di Fatti’s Buildings, 65 Loveday Street. Le celebrazioni continueranno oggi con un concerto barocco e domani con una rappresentazione teatrale nella Great Hall dell’Università del Witwatersrand.
Quella di ieri è stata anche un’occasione per celebrare, ma soprattutto per riflettere, ricordare e ringraziare. La Dante ha tirato le somme, si è ritrovata con un bilancio di realizzazioni fortemente attivo e ha detto grazie a tutti coloro che hanno consentito il raggiungimento di risultati tanto incoraggianti. Ha detto grazie agli sponsors, ai soci, alle autorità italiane e sudafricane, ma soprattutto ha detto grazie alle persone che più di tutte hanno contribuito a tener vivo l’amore per la cultura italiana, le insegnanti (doveroso il femminile visto che nel 99% dei casi si tratta di donne).
Nel corso del rinfresco offerto dal console generale d’Italia Vittorio Sandalli, l’ambasciatore Alessandro Cevese e il presidente Gaetano Giudice hanno detto il grazie della Dante con le parole e con gesti molto significativi, distribuendo onorificenze e medaglie commemorative agli artefici principali di una rinascita che ha riportato l’associazione agli entusiasmi dei primi anni di vita e ai fasti dei periodi di maggiore splendore. E la nuova sede, coetanea della Dante, essendo stata costruita nel 1926, immersa nel verde delle residenze principesche della Houghton Drive, ha offerto ai festeggiamenti la cornice ideale, nonostante i restauri ancora in corso per adattarla al suo nuovo e prestigioso ruolo di “Casa della Cultura Italiana” che l’ambasciatore Cevese ha voluto attribuirle.
Le onorificenze di Cavaliere della Stella della Solidarietà Italiana sono andate a quelle che ci viene naturale considerare, assieme ad alcune altre insegnanti, le “vestali” della cultura italiana in Sud Africa, le quali hanno tenuto sempre viva e splendente la torcia della conoscenza, dando un contributo investimabile alla diffusione della lingua e della cultura del Bel Paese in questo estremo lembo del continente africano: le professoresse Anna Masselli, Anna Meda e Alida Poeti. Mai come in questa circostanza la riconoscenza della patria lontana è stata ben riposta e gli applausi che hanno sottolineato gli annunci dell’ambasciatore Cevese hanno testimoniato alle neo decorate l’affetto, la stima e la gratitudine di tutti i presenti a nome dell’intera comunità.
Sulla terrazza panoramica della casa al numero 62° della Houghton Drive erano convenuti per l’occasione almeno 200 esponenti della comunità e vari ospiti di riguardo, che hanno potuto fra l’altro incontrare la nuovissima Miss Italia in Sud Africa, Ornella Stocchi, e le damigelle Marcella Carleo e Lucia Mastrogiuseppe.
Le medaglie commemorative dell’ottantesimo anniversario sono state consegnate dal presidente Giudice allo stesso ambasciatore Alessandro Cevese, al console generale Vittorio Sandalli, alla signora B. Creesy (MEC Sport and Culture), ai giornalisti Antonio Varalda e Piero Porciani, al presidente del Comites Salvatore Cristaudi, ai consultori del Cgie Giuseppe Nanna e Riccardo Pinna, alle professoresse Anna Masselli e Alida Poeti e al presidente della camera di commercio Gianni Ravazzotti, del quale ha fatto le veci la signora Nicoletta D’Agnolo.
L’ambasciatore Cevese, nell’intervallo fra i discorsi celebrativi e la consegna delle onorificenze, ha anche scoperto due lapidi nell’ingresso della “Casa della Cultura”, una per ricordarne appunto l’inaugurazione e l’altra per commemorare il figlio prematuramente scomparso di Giuseppe e Anna Maria Nanna, Daniele, al quale è stata intitolata la biblioteca.
La coordinatrice della manifestazione – e come abbiamo visto anche una fra le più festeggiate – è stata la professoressa Alida Poeti, che ha aperto le celebrazioni con parole di benvenuto ai partecipanti per poi lasciare i riflettori al quartetto che ha eseguito gli inni nazionali del Sud Africa e dell’Italia. Poi i discorsi.
Il presidente Gaetano Giudice ha ringraziato i suoi collaboratori, gli insegnanti, gli sponsors e tutti coloro che direttamente o indirettamente, oggi come nel passato, hanno contribuito alle fortune della Dante. La nuova sede, più consona al prestigio e alla diffusione della cultura italiana nel mondo, è stata resa possibile da tutti loro e dall’indispensabile e illimitato aiuto ricevuto dalle autorità diplomatiche e consolari italiane, dai consultori del Cgie e dal Comites, che hanno operato bene e in armonia per conseguire un risultato eccellente. Ma soprattutto, ha concluso il presidente, è stato determinante l’entusiasmo con cui l’intera comunità ha accolto e sostenuto il progetto fino alla sua felice conclusione. Oggi la Dante Alighieri di Johannesburg conta più di un centinaio di soci e impartisce lezioni a oltre 800 studenti in diverse sedi scolastiche. Nel 1927, nel verbale della riunione del 18 ottobre, nel corso della quale fu fondata la prima Dante Alighieri del Sud Africa, figuravano i nomi di 11 soci perpetui e 34 soci annuali.
Il console gnerale Vittorio Sandalli, in procinto di rientrare a Roma, ha parlato con voce un po’ velata dall’emozione, raccogliendo egli in questa circostanza i frutti di alcuni anni di intenso e intelligente lavoro. Premesso che la Dante è per sua natura il punto di riferimento culturale e linguistico per la comunità italiana e per gli stranieri che amano la nostra lingua e la nostra cultura, ha voluto rendere omaggio ai comitati direttivi che si sono succeduti negli anni e che sono riusciti a compiere il miracolo di consegnare alle nuove generazioni una Dante viva e vitale, in grado oggi più che mai di continuare l’opera per cui la società fu creata nel 1889 sotto la presidenza di Giosuè Carducci. Un riconoscimento particolare al comitato attuale presieduto da Gaetano Giudice per le sue scelte coraggiose e per aver dato alla Dante il prestigio che le compete. Ringraziamenti, infine, al Comites, alle associazioni, agli imprenditori e al corpo insegnante.
“Questo è un giorno importante per la cultura italiana in Sud Africa”, ha detto infine l’ambasciatore Cevese, facendo i presenti partecipi della sua visione di una Dante Alighieri che sia la “Casa della Cultura Italiana” a Johannesburg e quindi non un punto di arrivo ma semmai di partenza per espandere ulteriormente la presenza culturale e linguistica italiana in Sud Africa. Oggi, ha ricordato l’ambasciatore, l’italiano è la quinta lingua più studiata nel mondo e la sua diffusione in Sud Africa può essere ulteriormente facilitata e incoraggiata dalla firma recente di accordi culturali, scientifici e cinematografici fra i governi italiano e sudafricano. Concludendo l’ambasciatore ha ricordato che si sta lavorando alla compilazione di un libro sulla presenza italiana in Sud Africa e si è augurato di poter contare nella realizzazione di questo suo progetto sul sostegno e la collaborazione dei connazionali.
I festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario, come si è detto, proseguiranno questa sera con il concerto di musica barocca intitolato a Venezia e ad Antonio Vivaldi, al quale hanno dato la loro adesione più di mille persone. Suonerà il gruppo di musica antica Banda di Giovanni, guidato da John Reid, con la partecipazione della musicologa Gabriella De Grandis, che racconterà storie e aneddoti della musica del ‘700.
Domani, sabato 5 maggio, nel pomeriggio, il programma si concluderà don lo spettacolo di prosa della compagnia italiana Assemblea Teatro, di Torino, che presenterà “Nato per volare”, una storia di emigrazione ispirata alla fantasia, alla tenacia e alla fiducia della nostra gente.
Il servizio fotografico che accompagna queste note è del nostro fotoreporter Girolamo Florio. Nelle foto i momenti della consegna delle onorificenze alle professoresse Masselli, Meda e Poeti, la scopertura delle targhe commemorative, stretta di mano fra l’ambasciatore Alessandro Cevese e il presidente Gaetano Giudice, il discorso del console generale Sandalli e Miss Italia in Sud Africa Ornella Stocchi fra le damigelle Lucia Mastrogiuseppe, a sinistra, e Marcella Carleo.

 

 

 

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