La Gazzetta del Sud Africa

Venerdì, 9 Novembre 2007

 

Sassoli da Johannesburg sull’attacco stampa al vice ministro Danieli: “Per cambiare l’Italia bisogna cambiare gli italiani”

Egregio Direttore,

Ho letto la puntuale difesa del Vice Ministro degli Esteri, Sen. Franco Danieli, da parte di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’ Italia in Sudafrica, Dott. Cevese, pubblicata sulla Gazzetta del Capo di ieri, a seguito del duro – e da molti condiviso – attacco al Vice Ministro da Parte del delegato sudafricano del C.G.I.E. (Consiglio Generale degli Italiani all’ Estero) Grande Ufficiale Riccardo Pinna.

Se dal punto di vista professionale è molto comprensibile che un Ambasciatore si lanci a spada tratta a difesa del Vice Ministro degli Esteri – che di fatto è il suo capo diretto –, dal punto di vista del semplice cittadino che guarda dall’esterno, questo è non solo meno comprensibile ma anche poco condivisibile.

Chi scrive, povero diavolo, è solo un cittadino che come tanti altri ha contatti con lo Stato solo quando questo gli chiede di pagare le tasse. Finché avremo una pubblica amministrazione come quella che abbiamo, che di fatto si comporta – al di là di tante belle parole dette e ridette alla noia, ma sempre puntualemte disattese – come una casta che si autoalimenta ed autoprotegge, rimarremo il paese provinciale che siamo, e la posizione defilata che oggi l’Italia ha nel mondo sarà sempre più defilata.

Diciamocelo chiaramente, Sig. Direttore, sarebbe ora che la finissimo con l’inchinarci encomiosi difronte al potente di turno. Sarebbe ora che i cittadini italiani si ribellassero a queste continue vessazioni, a questi comportamenti da baroni medievali. Siamo nel terzo millennio, sarebbe ora, ritengo, che gli italiani prendessero contezza del fatto che la differenza tra loro ed il Vice Ministro (e non solo lui) sta semplicemente nel fatto che quando gli italiani vanno a fare la spesa la pagano con i loro soldi, quando il Vice Ministro va a fare la spesa la paga anche lui con i loro soldi. E’ il Vice Ministro al servizio degli italiani, non viceversa.

Il fatto che una visita ufficiale in un paese straniero cominci con bel safari fotografico (tra l’altro pagato quasi certamente dal contribuente – come la spesa!) non fa onore ad un Vice Ministro. Ed il fatto che l’Ambasciatore Cevese si affanni a trovare scuse e plausibili motivi per un comportamento ingiustificabile, da la misura di come sia ridotta la “cosa pubblica” italiana.

Mi piacerebbe essere il cittadino di una moderna democrazia occidentale, mi trovo invece a dovermi definire suddito di un sistema borbonico-bizantino che non mi piace e che culturalemte non mi appartiene.

Mi auguro che trovino la forza, il coraggio e le idee per cambiare un sistema corrotto (non solo finanziariamente), vecchio e perdente. Per cambiare l’Italia bisogna prima cambiare gli italiani.

Cordialmente sconsolato,

Cristiano Maria Sassoli

 

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