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La
Gazzetta del Sud Africa
Lunedì, 12 Novembre 2007
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4 novembre 2007: cerimonia al cimitero di Worcester in memoria dei nostri prigionieri di guerra e gita a Wederom
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Non ci sono parole per descrivere questa cerimonia. In un mattino nuvoloso, freddo, con forte Vento, molti italiani hanno sentito il dovere di riunirsi in questo luogo sacro per porgere omaggio, preghiere e fiori ai nostri cari scomparsi. I nostri anziani erano raccolti in preghiera e molto commossi. I soldati che facevano parte dell’ Esercito Sudafricano erano schierati sull’attenti per presentare le armi. La bandiera Italiana e quella Sudafricana sventolavano unite nel vento,
Le corone di fiori offerte dalle autorita italiane. da quelle sudafricane e da tutte le Associazioni Italiane con i loro colori brillanti e con i nastri tricolori inneggiavano alla memoria di chi ci ha lasciato ma parlavano anche di vita, vita che continua, senza dimenticare chi ha dato la vita nell’adempimento del dovere. Vi sono stati discorsi fatti dal Comandante dell’esercito sudafricano e dal sindaco di Worcester, dal Console Italiano, dal Professor Caira, dal Monsignore Adams, vescovo di Oudtshoorn e da Padre Michele con parole che hanno toccato i nostri cuori e ci hanno fatto sentire orgogliosi di essere ITALIANI.
Purtroppo una Signora che era rientrata sul bus con un amica a causa del freddo, ha fatto una pericolosa caduta, ha dovuto essere ricoverata in ospedale a Worcester e successivamente trasferita a Cape Town. Ora migliora e speriamo si rimetta completamente. I soldati, le persone del Consolato e altri presenti hanno aiutato moltissimo nel prestare le prime cure in attesa dell’ambulanza. Ringraziamo molto tutti quelli che hanno collaborato e aiutato in questa spiacevole situazione.
A cerimonia finita abbiamo proseguito per la Wederom Wynery, vicino a Robertson. dove hanno lavorato i prigionieri di guerra italiani. Per fortuna il sole, anche se un po’ sbiadito, ha mandato via i nuvoloni ed è apparso come per incanto un bel cielo azzurro. Davanti al ristorante, su un prato Verde che parlava di primavera, vi era il Tricolore che aspettava di essere innalzato e così al, canto dell’Inno Nazionale, senza musica, ma cantato con entusiasmo da noi tutti, la nostra Bandiera ha sventolato ancora tra l’entusiasmo di noi tutti.
Nel ristorante le tavole erano addobbate con i colori rosso, bianco e verde, abbiamo gustato un menu tipico della farm, completato da un ottimo vino rosso e bianco e da un buon caffé.
Chi voleva poteva andare a fare il tour delle cantine che sono state restaurate mantenendo però il vecchio stile del 1933, o a passeggiare nel giardino dove vi erano fiori meravigliosi e un panorama stupendo, o andare a vedere i murali fatti dai prigionieri ed ora restaurati
Philipp e Almien Du Toit, i proprietari che hanno ristrutturato il complesso, ci hanno accolto con tanta simpatia, sono persone fantastiche, entusiaste degli Italiani e ci aspettano anche per il prossimo anno.
Così la giornata è finita, tutti sul bus per ritornare a casa, devo dire tutti entusiasti della belle ore trascorse e pronti a ritornare nel prossimo anno.
Aurelia Borsero (Segretaria)
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