La Gazzetta del Sud Africa

Venerdì, 16 Novembre 2007

 

Celebrazione per i 120 anni della Congregazione dei Missionari Scalabriniani il 28 novembre a Cape Town

Il 28 novembre è una data importante per i Missionari Scalabriniani di tutto il mondo perché segna l’anniversario dalla loro fondazione che quest’anno giunge a 120 anni. Era il 28 novembre 1887 quando Monsignor Scalabrini, comasco di origine, e all’epoca Vescovo di Piacenza, si accorse che dalla sua Diocesi famiglie intere partivano verse terre lontane.

La Congregazione dei Missionari di San Carlo fu voluta da Scalabrini per accompagnare, proteggere e sostenere gli emigranti italiani che alla fine del 1800 emigravano nelle Americhe in proporzioni spaventose e in situazioni di povertá e sfruttamento.

La Chiesa si preoccupó dei migranti, grazie alla voce profetica di alcuni santi, tra cui Santa Francesca Cabrini, la prima collaboratrice dell’opera missionaria di Scalabrini: sono essi che, illuminati dallo Spirito Santo, capirono che l’emigrazione non sarebbe stata per niente un fenomeno passeggero, ma che avrebbe cambiato da allora in poi la storia dell’umanitá in modo incisivo e permanente. E la storia ha confermato e sta confermando ancora l’intuizione di questi Santi.

I Missionari Scalabriniani hanno accompagnato l’esodo di tanti emigranti italiani nelle Americhe, con le prime missioni del 1888 negli Stati Uniti e Brasile, per poi espandersi ad altre nazioni.

La storia continua e lo Spirito continua ad illuminare l’opera degli Scalabriniani e delle Scalabriniane: non sono soltanto gli italiani ad emigrare ma tante altre popolazioni che, a causa della povertá, delle persecuzioni e delle guerre, vivono ancora piú drammaticamente l’esperienza dell’esodo migratorio.

Nel 1966 i Missionari e le Missionarie Scalabriniane attuano una svolta decisiva: aprirsi a tutte le migrazioni. Eccoci allora a fianco dei portoghesi, dei sudamericani, dei filippini; la presenza scalabriniana si estende a tutta Europa, America Latina, Filippine, Taiwan e nel 1994 in Sud Africa, a Cape Town. Da un paio d’anni i Missionari Scalabriniani hanno esteso la loro presenza in terra africana anche in Mozambico.

La presenza Scalabriniana a Cape Town

L’arrivo degli Scalabriniani a Cape Town risale al 1994, anno importante per la storia del Sud Africa, grazie all’invito dell’Arcivescovo di Cape Town, Monsignor Lawrence Henry. Pare Dino Cecconi viene per la prima volta in Sud Africa agli inizi del 1994, e poi ancora dal settembre del 1995, e riparte definitivamente il 29 dicembre. Padre Mario Zambiasi è stato il primo Missionario a rimanere stabilmente per qualche anno. Il 4 Dicembre 1994 Padre Mario comincia il suo ministero nella parrocchia di Holy Cross e l’11 Dicembre inizia la Missione italiana. Il 5 gennaio 1996 arriva un secondo Mario, Padre Mario Tessarotto, tutt’ora a Cape Town.

Il lavoro degli Scalabriniani comincia con la Parrocchia di Holy Cross, con la comunitá Italiana e la Stella Maris (ministero con i marinai). Nell’agosto 1995 viene affidata loro anche la comunitá portoghese nella Chiesa di St. Agnes in Woodstock.

Con gli anni emergerá sempre piú impellente il bisogno di servire un’altra comunitá, quella dei tanti rifugiati che si riversano in Sud Africa scappando da altri paesi del continente. È questo servizio che ha portato ad uno sviluppo della presenza scalabriniana a Cape Town, con progetti di sviluppo che hanno coinvolto oltre ai Missionari, anche tanti laici e volontari sia locali che italiani che arrivano ogni anno per sostenere questi progetti molto attuali nella realtá sudafricana.

Altri Missionari si sono succeduti a Cape Town, tra cui Padre Sergio Durigon, Padre Isaia Birollo, Padre Rogerio Bettú. Attualmente oltre a Padre Mario Tessarotto, responsabile della Comunitá rifugiata, sono presenti Padre Gerardo Garcia, messicano, che collabora nella gestione di un orfanotrofio, Lawrence House, e fra un paio di mesi sará responsabile di un seminario dove entreranno alcuni candidati al sacerdozio; Padre Ivaldo Bettin, brasiliano, cappellano dei portoghesi, e Padre Michele de Salvia, italiano, Parroco di Holy Cross e cappellano degli italiani. A febbraio del prossimo anno è in arrivo Padre Arlain Pierre, haitiano, appena ordinato sacerdote.

La Congregazione Scalabriniana in occasione del 120° anniversario vuole ringraziare il Signore per tutto quanto ha ricevuto in questi anni, chiedendo ancora benedizioni per il suo futuro e per le nuove vocazioni che anche la terra africana potrá dare.

La comunitá Scalabriniana di Cape Town festeggerá questo anniversario mercoledí 28 novembre con la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Cape Town, Monsignor Lawrence Henry, nella Chiesa di Holy Cross. Seguirá un piccolo rinfresco bring and share nel salone parrocchiale. La comunitá parrocchiale, gli italiani, i portoghesi e i rifugiati sono invitati a questo momento di festa.

 

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