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Domenica prossima, 28 ottobre, la comunità giuliano-dalmata del Sud Africa festeggerà il decimo anniversario della fondazione dell’Associazione Giuliani di Johannesburg. L’evento sarà celebrato anche con l’inaugurazione della mostra documentaria sull’emigrazione giuliano-dalmata nel mondo intitolata “Con le nostre radici nel nuovo millennio”. Successivamente la mostra, composta di 34 pannelli, di cui oltre una decina dedicati al Sud Africa, sarà trasferita alla Dante Alighieri, dove potrà essere visitata nei successivi dieci giorni.
L’importanza di tale iniziativa - ha sottolineato il presidente dell’AGM di Trieste Dario Locchi nel presentare l’evento – realizzata, appunto dal Sodalizio triestino con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, trova vasta eco anche nel fatto che presenzieranno autorità, esponenti politico-istituzionali, diplomatici, economici ed associativi italiani e sudafricani.
E’ assicurata la partecipazione della signora Qedany Dorothy Betty Mahlangu Ministro del governo provinciale del Gauteng per le autonomie locali, il nostro Ambasciatore Alessandro Cevese, il Console Generale Enrico de Agostini. Presenti inoltre i presidenti degli altri Club degli emigrati italiani, esponenti del CGIE, dei media. Per l’AGM di Trieste presenzieranno il presidente Dario Locchi ed il direttore Fabio Ziberna.
Preannunciati riconoscimenti ed attestazioni da parte di enti ed amministrazioni giuliane a simboleggiare il ricordo, il legame e l’affetto che le istituzioni - maggiormente rappresentative delle terre che i corregionali hanno dovuto lasciare – nutrono nei loro confronti.
Data fatidica quindi il 12 settembre 1997: si costituisce a Johannesburg il Circolo delle famiglie giuliano-dalmate (oggi comprendente oltre 200 famiglie) che prese però subito dopo il definitivo nominativo di Associazione Giuliani di Johannesburg.
Ma non va scordato - come evidenzia la mostra – che una delle prime presenze giuliano dalmate in Sud Africa data il 1935 con Matteo Giuricich quindi ben 70 anni or sono.
La mostra
Più di 200 sono le immagini (fotografie e reperti storici) montate su 34 pannelli di cui una decina dedicati al Sud Africa che rappresentano la mostra documentaria sull’emigrazione giuliano dalmata nel Mondo intitolata “Con le nostre radici nel nuovo Millennio”.
La mostra, realizzata dall’AGM di Trieste – grazie al finanziamento della Regione Autonoma FVG - si articola in 4 percorsi espositivi che hanno come motivo:
- fatti e antefatti - il distacco cioè le partenze - ricominciare –l’inizio del nuovo Paese - verso il futuro cioè guardare avanti
E’ stato realizzato pure un opuscolo illustrativo con delle sintesi che richiamano gli argomenti trattati nella mostra, stampato a colori con fotografie ed immagini ed all’interno - per l’occasione –un inserto dedicato all’emigrazione in Sud Africa.
Gli scopi
La mostra si propone di promuovere il ricordo e la maggiore conoscenza sia agli emigrati stessi ma anche alle popolazioni dove i giuliano-dalmati si trovano delle seguenti tematiche:
- cause, motivazioni e vicende storiche dell’emigrazione giuliano-dalamata nei vari Paesi del mondo
- problemi e vicende relative all’inserimento degli emigrati giuliano-dalmati nei nuovi contesti economico-sociali dei Paesi che li hanno accolti
- difficoltà, sacrifici e successi degli emigrati giuliano-dalmati nei rispettivi Paesi di emigrazione
- mantenimento dei rapporti con la terra d’origine e conservazione della specifica identità culturale italiana e giuliana
- contributo degli emigrati giuliano-dalamati allo sviluppo dei rispettivi Paesi di emigrazione, validità della loro presenza sociale e potenzialità delle Comunità nel futuro
- aspirazioni, istanze ed esigenze degli appartenenti alle Comunità giuliano-dalmate presenti nei vari Continenti e Paesi, con particolare riguardo alle nuove generazioni dei discendenti.
La mostra è stata presentata a Trieste nel 2004, quindi trasferita nel 2005 in Australia (Sydney, Melbourne, Adelaide e Perth).
Con un aggiornamento è stata presentata nel 2006 in Canada a Toronto, Ottawa, Vancouver e London. Quest’anno nel 2007 è stata la volta di Chatham in Canada ed ora a Johannesburg in Sud Africa.
Nel 2008 la mostra verrà allestita a Montreal in Canada a New York negli USA ed infine nei paesi dell’America Latina (Argentina, Brasile, Cile, Uruguay e Venezuela).
Il materiale fotografico e documentaristico ed in particolare in Australia, Canada e Sud Africa è stato reperito presso l’archivio dell’AGM e l’impegno dei 60 circoli, Associazioni e Club aderenti all’AGM e sparsi nei 5 continenti.
Il percorso in Sud Africa
I pannelli specifici dedicati alla storia dell’emigrazione giuliano-dalamata in Sud Africa sono una decina.
* Le immagini si riferiscono alle prime partenze dai porti italiani verso Cape Town, Durban e Port Elisabeth.
* Seguono gli sbarchi e l’impatto con la terra dove il principale ostacolo è quello della nuova lingua da imparare.
* Però nel cuore c’è ancora vivo e pulsante il ricordo della terra d’origine conservando delle cartoline d’epoca e soprattutto cantando l’inno dei lussignani che inizia con una toccante frase “Sempre piena de sol e de splendor”.
* Superate le difficoltà iniziali gli emigrati si inseriscono nel mondo del lavoro ed iniziano le tappe fondamentali della nuova vita: la prima casa, la prima automobile, gioiosi momenti dei compleanni dei figli e poi il piacere di ritrovarsi tra paesani in riunioni conviviali tra nuclei familiari.
* Nonostante le difficoltà della lingua grazie alle capacità lavorative gli emigrati si integrano molto bene nella società sudafricana pur iniziando i lavori più umili quali l’edilizia e le costruzioni. Le nuove generazioni però occupano prestigiosi posti culturali e professionali e si afferma anche una classe imprenditoriale di notevole valore.
* Sempre più si consolidano i rapporti della Comunità; occasioni i matrimoni e le feste per celebrare i 10, 25 anni di matrimonio.
* Ovviamente la storia dell’emigrante è costellata da tante ansie legate alle necessità di disporre di permessi, visti o consegnare documenti, certificati per ottenere un lavoro nella speranza di un futuro migliore.
* Infine il pannello celebrativo che ricorda i 10 anni della costituzione – promotrice l’AGM di Trieste – dell’Associazione Giuliani di Johannesburg.
Data fatidica il 19 settembre 1997.
Note varie
MIB – Corso origini 2007
Proprio in questi mesi e per la precisione dal 23 luglio al 24 novembre 2007 la giovane Claire HOETS di Cape Town partecipa assieme ad altri 14 giovani provenienti dall’Argentina, Australia, Brasile, Canada, Uruguay e USA al VII° corso MIB – School of management.
Si tratta di un corso intensivo in sviluppo imprenditoriale destinato ai discendenti degli emigrati della Regione FVG, residenti all’estero di cui l’AGM di Trieste collabora.
X° Stage formativo-culturale per giovani di origine giuliana e istriana
L’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste organizza, con il supporto finanziario della Regione Autonoma FVG dal 4 al 18 novembre il X° Stage formativo-culturale per giovani di origine giuliana e istriana.
Quest’anno dal Sud Africa partecipano due giovani: Marco Vidulich e Claudine Salzmann-Fonzari di Johannesburg.
Allo stage sono stati ammessi 16 giovani provenienti oltre che dal Sud Africa, dall’Argentina, Canada, Australia, Brasile e USA.
Anche nelle precedenti edizioni hanno preso parte stagisti provenienti dal Sud Africa.
Trieste – Biotecnologie per il Sud Africa
La ricerca biotecnologia “Made in Trieste” è sbarcata in Sud Africa. Il 10 settembre 2007 è stata inaugurata una filiale a Cape Town, che va ad aggiungersi a quella di New Dehli del “Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia (ICGEB) che ha sede centrale a Trieste.
Alla cerimonia ha partecipato il Presidente della Repubblica del Sud Africa Thabo Mbeki ed il Ministro italiano dell’Università e della ricerca Fabio Mussi.
Aiuto alla Casa Serena di Bedfordview
Assume un grande significato di solidarietà umana e sociale l’iniziativa presa dall’Associazione Giuliani di Johannesburg in occasione della manifestazione celebrativa il X° anniversario di costituzione a favore della erigenda nuova Casa Serena.
Al tradizionale pranzo della domenica, in programma il 28 ottobre 2007, offerto dall’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste – dopo la cerimonia con il taglio del nastro della mostra documentaria “Con le nostre radici nel nuovo Millennio” che comprende 34 pannelli di cui una decina sull’emigrazione giuliano-dalmata in Sud Africa – è stabilito il versamento di una quota fissa simbolica da parte dei partecipanti.
La somma verrà devoluta alla Casa Serena per le più urgenti necessità.
Fabio Ziberna
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