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BOLOGNA - Paesi Bricst (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia) e filiera della meccanica. Questi gli assi nella manica dell’attività messa in campo dalla Regione Emilia Romagna per la promozione delle aziende sui mercati internazionali nei prossimi tre anni.
A disposizione per sostenere la proiezione estera delle imprese una somma compresa tra 9 e 10 milioni di euro all’anno, divisi tra promozione all’estero tramite la rete Sprint (Sportello regionale per l’internazionalizzazione), interventi a vantaggio del sistema fieristico e bandi per consorzi export e imprese in forma aggregata che vogliono conquistare i mercati.
Centrale per la produzione regionale nel periodo 2008-2010 sarà la filiera della meccanica allargata (che comprende - come da delibera di Giunta 1411/07 - metalli, macchine industriali, agricole, oleodinamica, meccanica di precisione, mezzi di trasporto, biomedicale, elettronica da consumo), il cui valore export nei primi sei mesi del 2007 è stato di 13,9 miliardi di euro: il 61,6% del totale regionale e il 14,7% dell’export complessivo di questa filiera a livello nazionale (93,3 miliardi di euro).
Piattaforma per la meccanica, si chiama così l’iniziativa che contempla momenti strutturati di incontro con esperti, eventi business to business alla presenza di imprese internazionali, partecipazioni a fiere. Con un occhio di riguardo alla necessità di incentivare l’aggregazione delle imprese per superare le differenze dimensionali sui mercati emergenti.
Priorità della politica regionale anche la promozione dei progetti nei Paesi Bricst. Secondo le ultime elaborazioni dell’Area studi di Unioncamere Emilia-Romagna l’export in questi Paesi tra gennaio e giugno 2007 è stato di 1,97 miliardi di euro (+ 11,3% su base annua), pari all’8,7% del totale regionale, così suddivisi: 167,1 milioni di euro in Brasile, 773,4 milioni in Russia, 176,5 in India, 331,9 in Cina, 137,5 in Sudafrica, 381,2 in Turchia.
“Il bilancio dell’azione regionale attraverso i bandi e dell’attività attraverso la rete Sprint è sicuramente positivo” ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli. “Il mio auspicio è che questa collaborazione con le Camere di commercio si possa intensificare per venire sempre più incontro alle esigenze di internazionalizzazione delle imprese”.
Concorde su questo punto il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna Ugo Girardi: “Il sistema camerale intende utilizzare anche nel 2008 un approccio sistemico in grado di ottimizzare le risorse, le competenze, i ruoli dei soggetti coinvolti nei progetti integrati di promozione e accompagnamento delle imprese a operare all’esterno con logiche di rete”.
Ma le novità per il prossimo triennio non finiscono qui: il programma regionale prevede analisi su imprese e filiere, sui processi di delocalizzazione e sull’individuazione dei fabbisogni delle imprese in termini di politiche di sostegno (a cura di Ervet); la produzione di modelli per l’insediamento in Cina (attuatore Confindustria Emilia-Romagna tramite Interchina); uno studio di prefattibilità per la realizzazione di un centro per il controllo dei pezzi prodotti in Cina e di un centro di logistica integrata (a cura di Unindustria Bologna); l’organizzazione dell’evento Mito&Velocità a Tokio nel 2009; un progetto sul food in India (a cura di Cdc e Unione industriali di Parma). (Inform)
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