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L'Italia del calcio comincia con il piede giusto l'Olimpiade. Il successo nell'esordio con l'Honduras, nonostante l'assenza di Rocchi, unico fuoriquota (contusione in allenamento) oltre che netto nel risultato, è stato convincente nel gioco. Se nel computo delle reti ci sono due rigori, è solo a conferma che l’attacco degli azzurri ha messo in netta difficoltà gli avversari. Giovinco è stato realizzatore e ispiratore, ma anche Rossi e Acquafresca hanno dimostrato ottima intesa. Gli azzurri hanno chiuso il primo tempo sul 2-0, mettendo già così il segno sulla partita.
PRODEZZA - L'uno due dell'Italia nello scorcio finale del primo tempo mette gli azzurri sulla strada buona sia nel match d'apertura sia nel cammino olimpico. Giovinco segna una rete di precisione e di potenza da fuori area al 40esimo. Due minuti dopo il raddoppio di Giuseppe Rossi su rigore. L'Italia di Casiraghi non ci mette molto a studiare l'avversario e a entrare in partita. La prima occasione è sui piedi di Acquafresca, lanciato benissimo e solo verso la porta: sbaglia calciando sul portiere in uscita. Giovinco ispira sulla sinistra un paio di azioni pericolose poi la sua prodezza apre realmente la partita azzurra. Due minuti dopo l'1-0, il rigore per un mani di Arzu in contrasto con Acquafresca. Nella ripresa l'Italia riparte di slancio e si guadagna subito con Acquafresca il secondo rigore: al 9' il portiere honduregno Hernandez, già protagonista di vari salvataggi, in uscita atterra l'azzurro che aveva allungato la palla per saltarlo. L'attaccante del Cagliari trasforma dal dischetto. La partita è chiusa, l'Italia controlla e continua giocare bene. Anche viviano ha modo di farsi vedere con due parate su tiri da lontano. A 10 minuti dalla fine, quando Giovinco esce per lasciare il posto al compagno di squadra Marchisio, lo saluta un'ovazione dello stadio. Poco dopo scontro in area tra Silvestri-Martinez: fallo dell'azzurro, ma Pavon sbaglia dal dischetto. Ultima emozione una parata di Viviano su un tiro dalla distanza. L'Italia dei giovani va e promette molto bene.
Elio Girompini
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