Roma - Il mondo dell'editoria è in trasformazione: Internet sta rivoluzionando il modo di fare informazione e anche la classe politica ne prende atto. Sia dalla maggioranza che dall'opposizione nasce quindi l'esigenza di un adeguamento normativo alle trasformazioni in atto.
"L'editoria on line è certamente un efficace mezzo di sostegno a quella cartacea, di particolare utilità per gli italiani residenti all'estero - afferma a News ITALIA PRESS il deputato del PdL Aldo Di Biagio - Conosciamo, infatti, le problematiche dell'informazione inadeguata che il nostro Paese rende ai connazionali oltreconfine: la necessità di coordinare ed agevolare la comunicazione di giornali (armonizzando il costo dei quotidiani venduti all'estero con quello italiano), stazioni radio e televisive in lingua italiana (eliminando l'oscuramento delle reti Rai riguardo ai programmi divulgati all'estero, potenziando il segnale di Rai International ed ampliandone programmazione e ricezione). Favorire infine all'estero un'informazione di ritorno, anche attraverso l'ente RAI. In questo contesto l'informazione on line gioca un ruolo importante. Con la possibilità di accesso a costi contenuti rappresenta, infatti, il futuro dell'informazione, anche per gli italiani all'estero. E' verso questa forma di comunicazione globale che devono essere diretti gli aiuti statali e non, come invece accade, soltanto a sostegno delle vecchie e consolidate strutture editoriali".
Per questi motivi Di Biagio pensa che si renda necessaria una riforma "di tutto il comparto editoriale che tenga conto della forte spinta operata negli ultimi anni da Internet. Una riforma radicale che coinvolga anche il sistema delle provvidenze a sostegno dei piccoli e medi editori e che dunque non si limiti a sostenere e privilegiare le grandi realtà editoriali nostrane.Tutti noi eletti all'estero - continua Di Biagio - dobbiamo batterci affinché l'informazione ricevuta dai nostri connazionali all'estero diventi tempestiva e pluralista". "Per questo motivo auspico - aggiunge il deputato - una futura collaborazione da parte di tutti noi eletti all'estero che possa consentire un intervento mirato in tal senso. Non può infatti che venire da noi la proposizione di un nuovo atteggiamento delle istituzioni italiane nei confronti di questo tipo di informazione a beneficio degli italiani residenti all'estero".
Sulla stessa linea d'onda anche il deputato del Pd e Vicepreseidente della Commissione Esteri Franco Narducci, che già oggi aveva espresso in una nota la sua soddisfazione "per l'accoglimento come raccomandazione, da parte del Governo, dell'Ordine del Giorno mirato ad impegnare l'Esecutivo, per quanto concerne la stampa italiana all'estero, ad integrare la composizione della Commissione, incaricata di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi, inserendovi i rappresentanti della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all'Estero (FUSIE), della Commissione Informazione del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (C.G.I.E.) e della Consulta nazionale dell'emigrazione (C.N.E.)".
Narducci ha affermato che "il mondo dell'editoria è cambiato nel tempo, infatti ci sono nuove modalità di comunicazione che sono rivolte anche agli italiani all'estero e tra questi è di rilevante importanza lo strumento del web".
Secondo Narducci, Internet si sta affermando come uno dei mezzi tra i più importanti usati dai nostri concittadini all'estero per tenersi informati e mantenere il collegamento con la madrepatria. Tutto questo poi deve avere un risvolto dal punto di vista normativo con l'impegno anche "di noi eletti all'estero, chiamati ad affrontare il cambiamento con spirito di collaborazione per il bene delle nostre comunità". - News ITALIA PRESS