NEW YORK – corriere.it - «Nei suoi primi 100 giorni in carica, Silvio Berlusconi ha fatto l'impossibile: mettere ordine in questa nazione apparentemente ingovernabile»: così il settimanale americano Newsweek elogia i primi mesi del quarto governo Berlusconi, sottolineando soprattutto la risolutezza nella crisi dei rifiuti a Napoli e contro la criminalità. Secondo il giornale, il premier attualmente «gode di una sorta di luna di miele con l’elettorato».
«SICUREZZA, ANCHE ECONOMICA» - «Gli italiani - prosegue l'analisi di Newsweek - chiedono sicurezza, economica e non solo. E Berlusconi gliela sta fornendo con il pugno di ferro in guanto di velluto, dispiegando migliaia di soldati in tutta Italia nel tentativo di usare la mano pesante contro l'immigrazione e la piccola criminalità». Secondo il settimanale questo potrebbe non bastare per risollevare il Paese, perché gli italiani «pagano le tasse più alte d'Europa e hanno i salari più bassi» e Berlusconi deve ancora trovare il modo di mantenere le sue promesse «di tagliare le tasse o stimolare la crescita».
IL NUOVO GOVERNO - Il settimanale ripercorre gli atti dell'ultimo governo, dallo stato d'emergenza per combattere l'immigrazione clandestina, alla legge per la raccolta delle impronte digitali dei rom. Una manovra «ammorbidita da Berlusconi» di fronte all'opposizione di gruppi per i diritti umani e dell'Unione Europea. «Ma all'inizio di agosto, ha schierato migliaia di militari nelle strade italiane» prosegue il settimanale, che parla anche della legge sull'immunità alle alte cariche dello Stato, incluso lo stesso primo ministro. Una legge che avrebbe potuto sollevare un conflitto di interessi, ma gli italiani, critica il giornalista, «si sentono troppo poveri per prestarvi attenzione».
IL PIÙ POPOLARE D'EUROPA - Secondo Newsweek, la popolarità di Silvio Berlusconi è più alta dei suoi colleghi europei. «Berlusconi ha un'approvazione del 55%, superiore a quella di Gordon Brown in Gran Bretagna, Nicolas Sarkozy in Francia e Josè Luis Rodrìguez Zapatero in Spagna». Il complice di questo consenso sarebbero proprio quelli dell'opposizione, «impantanati nei loro bisticci».
Famiglia Cristiana: «Speriamo che in Italia non stia rinascendo il fascismo»
CITTÀ DEL VATICANO - Famiglia Cristiana si augura che «non sia vero il sospetto» che in Italia stia rinascendo il fascismo «sotto altre forme». Così, in un editoriale firmato da Beppe del Colle, il settimanale cattolico torna all'attacco del governo Berlusconi citando un rapporto dell'organizzazione Esprit.
«TORNA ALLA MENTE FOTO DEL BIMBO EBREO DAVANTI AI NAZISTI» - Famiglia Cristiana, respingendo le accuse di «cattocomunismo» lanciate da esponenti del centrodestra, critica le misure varate dal governo in tema di sicurezza, soprattutto «la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom» e ricorda come in Europa sia tornata alla mente, «come un simbolo», la foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti ai nazisti delle famigerate Ss. «Per questo il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato. Esprit ha scritto che gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari. Sarà incredibile, ma è vero. Speriamo - conclude Famiglia Cristiana - che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo»
«CRITICHIAMO QUANDO CI SEMBRA GIUSTO» - «Ora basta», si legge nell'editoriale sul numero in edicola questa settimana, che replica soprattutto al sottosegretario alla Famiglia. Carlo Giovanardi, scrive Famiglia Cristiana, «non ha nessun titolo per giudicarci dal punto di vista teologico-dottrinale. Nessuna autorità religiosa - puntualizza il settimanale - ci ha rimproverato nulla del genere. Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi eticamente irrinunciabili: divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, 'dico', diritti della famiglia; abbiamo condannato l'inserimento dei radicali nelle liste del Pd. E ora basta». «Non siamo mai cambiati - aggiunge del Colle - nel modo di affrontare le realtà del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perchè? Perchè critichiamo l'attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo». – corriere.it