Il Cadore vuole ricordare un momento glorioso della sua storia, vissuto nel contesto della Lega di Cambrai, che ha visto contrapposti La Repubblica Serenissima e l’Imperatore d’Austria Massimiliano I.
La Lega di Cambrai fu una lega contro la Repubblica di Venezia formata il 10 dicembre 1508 sotto la guida di Papa Giulio II e scioltasi nel 1510 per la defezione dello stesso pontefice. Ad essa aderirono, oltre al pontefice, Luigi XII di Francia, l'imperatore Massimiliano I, Ferdinando II d'Aragona e il Duca di Ferrara Alfonso I d'Este. Scopo della Lega era quello di distruggere la Repubblica di Venezia e suddividersi i suoi territori. In base agli accordi, Massimiliano avrebbe ricevuto Verona, Vicenza, Padova e l'Istria. Alla Francia, che già occupava Milano, sarebbero andate Bergamo e Cremona. Otranto sarebbe tornata agli Aragonesi, mentre il papa avrebbe esteso il suo dominio sui restanti possedimenti veneziani.
La Lega combatté le forze veneziane dal 1508 al 1511. Dopo avere sbaragliato le forze veneziane nella battaglia di Agnadello e averne distrutto la flotta nella battaglia di Polesella, l'esercito della Lega arrivò quasi alle "ripe salse" (cioè alle coste della laguna di Venezia) e mise inutilmente sotto assedio Padova. Intanto il condottiero veneziano Bartolomeo d'Alviano, il 2 marzo 1508, conseguì una brillante vittoria in Cadore, battaglia che rese inutili le precedenti vittorie della Lega, e salvò Venezia.
Nebbiù di Cadore – Comune di Pieve di Cadore-, il paese che si trova a monte del Torrente Rusecco, e che fu al centro della battaglia, vuole rivivere quel momento storico, in occasione dei 500 anni della Battaglia di Rusecco e della costruzione della Chiesetta dedicata a San Dionisio, un saccello eretto sul monte San Dionisio, a quota 1946 metri, sulle falde del Monte Antelao.
L’evento sarà suddiviso in tre parti: la prima rievocherà l’arrivo dei Romani in Cadore; la seconda il periodo rinascimentale strettamente legato alla Battaglia di Cadore, e il terzo rievocherà la Grande Guerra, che ha visto anche molti abitanti di Nebbiù dare la loro vita. Per questo Pretoriani, soldati rinascimentali e del Primo Conflitto Mondiale rievocheranno gli eventi che hanno attraversato il Cadore nel corso dei secoli, con accampamenti, manifestazioni d'arma, costumi d'epoca che accoglieranno i visitatori nei giorni 14 e 15 di agosto. Inoltre, in alcune località del paese, saranno costruiti degli angoli particolari con addobbi e iscrizioni della tre epoche, che rievocheranno le tappe del passato. Il tutto legato alla festa religiosa dell'Assunta, patrona di Nebbiù. Perciò, su un altare della Prima Guerra Mondiale, sarà celebrata una Santa Messa all'aperto per esprimere il legame tra fede e umanità.
Il giorno di Ferragosto sarà animato da giochi per l'infanzia, che completeranno la scenografia.
La sfilata storica, che si terrà nel pomeriggio di Ferragosto, con la resa degli onori al monumento ai Caduti e il passaggio del testimone alle nuove generazioni, segnerà l'apice dei festeggiamenti.