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corriere.it - Nel posticipo di domenica sera il Milan grandina (5-1) e risponde all'Inter campione d'inverno grazie alla vittoria 2-1 a Siena nell'anticipo di sabato. La Juventus ha superato 3-1 a Bergamo l'Atalanta. In gol anche Del Piero e Amauri: il primo con 20 centri è il goleador dell'anno solare 2008, il secondo con 19 è il suo vice. La Fiorentina con l'1-0 sulla Samp in trasferta sale al quarto posto grazie alla sconfitta 1-0 del Napoli a Torino con i granata. Inaspettato il crollo 3-2 della Roma a Catania: i giallorossi venivano da cinque vittorie di fila e perdono Totti per un mese. Le altre partite: Cagliari- Reggina 1-1, Chievo-Genoa 0-1, Lecce-Bologna 0-0, Lazio-Palermo 1-0 (anticipo).
GRANDINA MILAN - Davanti a un gongolante David Beckham in tribuna, il Milan risorge dopo la sconfitta con la Juve e scarica una grandinata di gol sull'Udinese. Nonostante gli uomini contati per squalifiche e infortuni, i rossoneri sono troppo forti rispetto ai friulani in caduta libera. Al 18' del primo tempo con il 3-1, la partita è in pratica già finita. Pato è già in gol al 4', raddoppia Kakà al 13', accorcia Di Natale al 17', un minuto dopo la difesa friulana è come le statuine del presepe e per Pato è la doppietta. Dopo è accademia Milan: arriva il poker di Seedorf al 41', e la doppietta di Kakà al 7' della ripresa. Finisce 5-1 e per l'Udinese va già bene così (Quaglierella timpano perforato per una botta ricevuta da Maldini, Floro Flores in ospedale per accertamenti). Il Milan è solitario al terzo posto.
LA JUVE NON CEDE - Del Piero cannoniere dell'anno solare 2008 con 20 gol, Amauri suo vice con 19. La trasferta della Juve a Bergamo, molto temuta da Ranieri, si risolve con un 3-1 per i bianconeri: apre Del Piero al 30' del primo tempo mettendo dentro un cross dalla destra di Marchionni (in fuorigioco, ammesso anche da Ranieri), raddoppia Legrottaglie di testa al 38'. Al 3' della ripresa accorcia l'ex Vieri con un bello stacco di testa, al 36' chiude il conto Amauri. Grande partenza dei padroni di casa, poi a metà primo tempo è venuta fuori la squadra di Ranieri, che aveva molti infortunati. Ranieri: «Per noi è stata una partita importate, i tre punti sono stati sudati e meritati».
LA FIORENTINA SUPERA IL NAPOLI - La sconfitta 1-0 a Torino con i granata, decide Bianchi all'8' della ripresa, costa al Napoli il terzo posto in classifica, superato da Milan e Fiorentina. I campani hanno pagato care le assenze degli squalificati Cannavaro e Lavezzi e dell'infortunato Hamsik. Un successo comunque meritato per i granata che hanno mostrato più grinta e determinazione. «Stiamo lavorando e si è visto anche oggi», ha commentato il cto granata Novellino. «La squadra sta prendendo fiducia e usciremo da questa brutta classifica. I tre punti danno serenità». Al quarto posto sale la Fiorentina, che ha battuto a Genova la Sampdoria grazie a Montolivo, in rete al 19' della prima frazione di gioco. Terzo successo consecutivo per i viola. I doriani hanno centrato un palo con Cassano (pareggiato da uno di Mutu) e recriminato per due calci di rigore (molto dubbio il primo, probabile il secondo). Mutu e Cassano sono stati marcati a uomo.
CROLLO ROMA - Due tegole per la Roma: l'inaspettata sconfitta 3-2 a Catania e la perdita forse per un mese di Francesco Totti. I giallorossi venivano da cinque vittorie di fila, mentre la squadra di Zenga aveva fatto solo un punto in quattro partite. La formazione di Spalletti, che dopo mezz'ora ha perso Totti per un infortunio ai flessori della coscia destra, era andata addirittura sotto di tre gol (Baiocco e doppietta di Morimoto per i siciliani), poi si è riportata in partita con Vucinic e Menez e al 93' ha sfiorato il clamoroso pareggio. Tensione e nervosismo al termine della partita. Zenga ha avuto da ridire con qualche giocatore giallorosso ed è stato vistosamente trattenuto dallo staff tecnico della sua squadra. Scintille anche nel tunnel che porta negli spogliatoi. «Sono stato provocato e attaccato», ha commentato poi Walter Zenga. L'allenatore della Roma ha spiegato anche il nervosismo finale: «A Catania c’è sempre qualche persona di troppo in campo. Poi ai miei rodeva per aver perso, loro gioivano per la vittoria e qualcuno si sarà detto qualche parola di troppo».
TITOLO D'INVERNO - «Abbiamo sei punti di vantaggio, vogliamo finire nella stessa situazione e non vogliamo diminuire il distacco. Dobbiamo fare di tutto per vincere». Così aveva parlato José Mourinho alla vigilia della partita a Siena. Vietato anche nominare il Manchester United (prossimo avversario in Champions). La tensione del tecnico portoghese era tale che al 38' della ripresa, quando Maicon con il secondo gol in nettissimo fuorigioco insieme ad altri due compagni, ha dato la vittoria all'Inter, si è fatto mezzo campo andando ad abbracciare il suo giocatore sotto la curva. Il tecnico però è onesto: «Non meritavamo di vincere». Non è stata la classica partita natalizia, l'Inter ha dovuto sudare l'ottava vittoria consecutiva. Al 34' del primo tempo nerazzurri in vantaggio con Maicon, lesto a deviare in porta un angolo dalla sinistra di Balotelli. Al 43' il Siena trovava il pareggio: cross dalla sinistra di Galloppa e deviazione di testa di Kharja. Nella ripresa, al 38' il raddoppio dei nerazzurri con Maicon: incredibile che il guardalinee, perfettamente piazzato, non abbia visto il fuorigioco di tre interisti. Intense ma inutili le proteste del Siena. A quattro minuti dalla fine Ghezzal da posizione ravvicinata mancava clamorosamente il pareggio per i toscani.
LE ALTRE PARTITE- La Lazio torna a vincere dopo cinque turni e supera all'Olimpico il Palermo nel primo anticipo di sabato. Decide un gol di Tommaso Rocchi, subentrato nella ripresa a uno spento Zarate. Non è stata una bella partita, poco brillante la Lazio e altra prova scialba del Palermo formato trasferta (alla sesta sconfitta esterna) con un atteggiamento poco propositivo. Inoltre: Cagliari- Reggina 1-1, Chievo-Genoa 0-1, Lecce-Bologna 0-0.
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