La Gazzetta del Sud Africa

Mercoledì 23 luglio 2008

Frattini chiede ai capi missione di rilanciare sui
media all’estero un’immagine più competitiva dell’Italia

    ROMA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini affronta in un messaggio inviato ai capi missione nel mondo il problema della visibilità mediatica e dell’immagine dell’Italia in ambito internazionale .

    Il ministro, dopo aver espresso apprezzamento per l’importante lavoro svolto dagli ambasciatori e dai consoli italiani, ricorda la necessità di continuare ad alimentare il fascino, a volte poco considerato, che il nostro paese esercita all’estero attraverso il proprio patrimonio storico e artistico, la qualità dei suoi prodotti e delle risorse umane, la creatività e le idee. “Vorrei chiedere - propone Frattini - un vostro ulteriore impegno in una nuova ed importante sfida mediatica: poter contribuire ad illustrare e favorire, presso i canali dell’informazione dell’intera comunità internazionale, una migliore, autentica e più competitiva immagine del nostro Paese. Per parte mia proporrò che nei corsi di pre-posting vengano previsti seminari di approfondimento sulle tematiche di comunicazione”.

    Secondo il ministro, al fine di far conoscere la nostra realtà nazionale e migliorarne l’immagine, sarà infatti essenziale sia il ruolo di comunicatori svolto dai capi missione, sia la funzione delle singole ambasciate che dovranno abbinare visione strategica, competenza ed efficienza nel lavoro quotidiano. “Quando parlo di potenziamento delle relazioni con i media - prosegue Frattini, dopo aver segnalato la preparazione di un vademecum che darà ai capi missione indicazioni utili su come ottimizzare l’impatto con i mezzi di comunicazione - intendo dire che le nostre ambasciate dovranno non solo trasmettere informazioni ai media locali ma anche adoperarsi affinché questi concedano uno spazio adeguato alla notizia e ne riflettano l’autenticità”. A tal fine, per il ministro, sarà opportuno coinvolgere con metodo e continuità i referenti in loco, come i direttori delle maggiori testate stampa e tv, i giornalisti stranieri che seguono più da vicino la politica italiana e i nostri corrispondenti. Auspicabile in questo contesto anche la stesura di rapporti periodici, con cadenza mensile, sulle notizie che riguardano l’immagine dell’Italia e della Farnesina all’estero. Materiale che per Frattini ci aiuterà a capire cosa sbagliamo nella comunicazione e ad abbattere  eventuali stereotipi negativi sull’Italia, favorendo la creazione di nuovi ed autentici modelli che abbiano come riferimento la nostra identità. Utile in questo ambito anche un monitoraggio della stampa e delle tv  locali che consenta di valutare i risultati delle azioni di comunicazione prodotte dai capi missione.

    “La collaborazione e il gioco di squadra tra la sede centrale a Roma e le sue reti all’estero rappresentano – conclude Frattini - lo strumento più prezioso che abbiamo per riuscire in questa missione di potenziamento. Sono certo che saremo in grado di far emergere le eccellenze del nostro Paese nel mondo.”(Inform)


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