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E’ “cioccolato” la parola magica per arrivare al cuore dei piemontesi. Lo si è scoperto domenica all’incontro dell’Associazione Piemontesi di Città del Capo nel salone del Club Italiano di Rugby. Gli organizzatori avevano chiesto ai partecipanti di indovinare quale fra le tante cose buone del Piemonte sarebbe stata più probabilmente evocata nel sentir dire: “Turin... Turin...”. In molti hanno dato la risposta giusta, che poteva venire in tre o più versioni, da cioccolato a Gianduia a gianduiotto. Così il premio in palio ha dovuto essere sorteggiato e ha vinto la signora Rita Fantozzi, che piemontese sicuramente non è, ma frequenta assiduamente gli incontri piemontesi e questa volta aveva anche sul tavolo una miniatura della Mole Antonelliana. Ha vinto, come si fa a non indovinare?, una scatola di deliziosi gianduiotti.
Un incontro, quello di domenica, nel filone della tradizione portata avanti dalla presidentessa Patrizia Di Già e dai suoi collaboratori, che ha dedicato soltanto pochi e brevi minuti ai discorsi, lasciando ampio spazio alla musica e alle canzoni di Luciano Dalla Valle e alle conversazioni attorno alle tavole imbandite. Una piccola parentesi soltanto per offrire una mazzo di fiori ai coniugi Borsero, che in questi giorni festeggiano 55 anni di matrimonio. Peccato che la cucina del Club Italiano questa volta abbia fatto cilecca in più di un modo. E meno male che l’atmosfera rilassata della sala abbia fatto sì che le pecche del cuoco e del servizio passassero quasi inosservate.
La presidentessa ha speso soltanto pochi minuti per dare a tutti il benvenuto e annunciare che all’ingresso erano state quaranta le famiglie che si erano tesserate per l’anno 2009. Ha inoltre detto che questa era l’ultima manifestazione sociale del 2008 e ha dato a tutti appuntamento all’anno prossimo, promettendolo ricco di iniziative e piacevoli sorprese. La signora Aurelia Borsero ha poi annunciato il risultato del concorso per indovinare la parola magica che apre il cuore dei piemontesi e infine Nicoletta Di Già ha annunciato che, in omaggio a questa predilezione dei piemontesi, condivisa da tutti gli italiani, una specie di fontana magica avrebbe dispensato cioccolato fuso in quantità e tutti avrebbero potuto intingere a sazietà i “crostoli” e i grissini distribuiti a tutti i tavoli. Il primo a farsi avanti è stato un bambino, Valentino Moevero, ma Giovanni Borsero, che ha qualche anno di più, non ci ha messo molto a imitarlo e poi è stata una corsa per tutti, grandi e piccini. Le immagini raccontano a modo loro la piacevole giornata, dalla foto ricordo dei Borsero con la figlia Mariella e Patrizia Di Già, alla premiazione della signora Rita Fantozzi, all’assedio alla fontana di cioccolato, aperto da Valentino sotto gli occhi divertiti di Patrizia e Nicoletta Di Già.
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