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Siamo giunti alla fine di un altro capitolo nella storia della Sagra Internos. Avendo assunto la responsabilità di coordinamento di questa manifestazione caritatevole per gli ultimi 12 anni, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni relative allo scopo e ai protagonisti della Sagra.
Ideata 15 anni fa dal Comitato del Club Italiano di Johannesburg e da alcune associazioni, la Sagra Internos è cresciuta gradualmente con l’andare degli anni, al punto di doverla dare in gestione alle associazioni regionali, le quali, in collaborazione con il Club, hanno assicurato ogni anno un regolare aumento di profitto. I successivi comitati organizzatori hanno sempre dato il 100% di sè stessi alla Sagra. Le frequenti riunioni lavorative da parte di una dozzina di leaders della nostra comunità del Gauteng, hanno contribuito a rafforzare lo spirito di altruismo, unità e fratellanza comunitaria. Questo spirito si è infiltrato gradualmente nei loro comitati ed infine in tutte quelle persone volonterose che hanno voluto dare una mano per la buona riuscita della manifestazione, come si è evidenziato nel giorno della Sagra.
Spinti da questo spirito, siamo riusciti ad ottenere un incasso record di oltre R 200 000, forse troppo poco per alcuni, ma un grande successo per quelli che hanno sudato sette camicie, disagiati parzialmente dalle infrastrutture del Club che ormai sono diventate insufficienti, particolarmente per le esigenze della cucina e del parcheggio. Spero che questo sia un messaggio chiaro ai signori che stanno progettando di portare la Sagra ad un’altra dimensione, al livello della popolare manifestazione di Lusito Land, che è fondamentalmente di carattere commerciale e non ha posto per il volontariato comunitario.
È altresì necessario sottolineare che il contributo tangibile delle associazioni partecipanti viene spesso sottovalutato. Infatti, molti sono ignari del fatto che queste associazioni sponsorizzano completamente il prodotto culinario che preparano e vendono, assicurando cosi un profitto massimo da devolvere per scopo di beneficenza. Fa senso quindi concludere che in mancanza di tale sovvenzionamento, che a volte costituisce oltre la metà dell’ incasso, non rimarrebbero fondi sufficienti da donare, anche perchè una grande porzione dell’incasso viene inevitabilmente assorbita dalle spese di gestione (affitto Club, affitto tende, tavoli e sedie, sicurezza, personale, pubblicità, ecc.). E’ preoccupante constatare come l’indifferenza totale dimostrata verso la Sagra dalle grandi aziende italiane renda la raccolta fondi molto difficile. Per questo siamo costretti ogni anno a contare sulla bontà di una ditta greca, l’Olympic Airways, per ottenere un po’ di aiuto finanziario.
Un’altra precisazione necessaria riguarda la scelta dei beneficiari. Naturalmente non è facile accontentare tutti. Fortunatamente, dopo vari esperimenti, siamo giunti a una formula più coerente per le associazioni e gli enti partecipanti: lasciamo alla loro discrezione di decidere individualmente a chi e quanto donare del frutto dei loro sudori. Quest’anno i beneficiari sono stati: l’Associazione Assistenziale, Casa Serena, la Chiesa di Kensington, l’Hospice, l’Italian Club Johannesburg, La Gazzetta del Sud Africa (che conferma di aver ricevuto 10.193 rand per i quali ringrazia sentitamente), La Voce e Little Eden. La consegna dei proventi a questi enti è avvenuta il 19 ottobre, presso la Sede delle Associazioni Regionali, concludendo così il progetto Sagra Internos 2008.
In chiusura, consolandoci per avere conseguito nuovamente un risultato positivo, è doveroso riconoscere il contributo delle associazioni ed enti, protagonisti di quest’ultimo successo: le associazioni regionali (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto), Casa Serena, il Console Generale di Johannesburg, Enrico De Agostini, GIS, Johannesburg Italian Ladies Society e l’ Italian Club Johannesburg (incluse le Sezioni di Bocce e Calcio). Felicitazioni ben meritate vanno all’Associazione Abruzzo per aver portato a casa ancora una volta il prestigioso trofeo del Buon Samaritano per aver conseguito il maggiore profitto alla Sagra.
Un ringraziamento dal profondo del cuore da parte del Comitato Sagra alle circa 5.000 persone che con la loro partecipazione hanno reso la giornata un grande successo nonostante il tempo inclemente.
Il coordinatore.
Donato Barecchia
Nelle foto: 1) lo sponsor Pino Barecchia (Bedfordview Appliance Services), premia Carmine Angelucci, a sinistra, con il trofeo del Buon Samaritano; 2) il Comitato Sagra; 3) i beneficiari con il coordinatore della Sagra Donato Barecchia.
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