La Gazzetta del Sud Africa

Lunedì 15 settembre 2008

 

Formula Uno: Vettel porta al trionfo la Toro Rosso

 

      repubblica.it - Sebastian Vettel: il più giovane pilota della storia della F1 ad aver conquistato una pole position diventa anche il più giovane ad aver vinto un Gran premio. Ma la sua clamorosa vittoria a Monza va oltre i suoi 21 anni e 74 giorni (a proposito, ora Baldisseri che chiama Hamilton 'ragazzino' dovrà inventare un nuovo soprannome per lui: può scegliere, fra 'neonato' o 'poppante'...) perché quello che conta qui è cosa c'è sotto il sedere di Vettel. Ossia la Toro Rosso, si proprio la cenerentola della F1, la sorella povera della Red Bull, la scuderia nata dalle ceneri della celebre Minardi.

      Una vittoria clamorosa, anche perché ottenuta con un distacco di 12" sulla la McLaren di Heikki Kovalainen e di 20" sulla Bmw di Robert Kubica (quarto alla fine si è piazzato Alonso, poi Heidfeld, Massa e Hamilton).

      Insomma una gara dominata dall'inizio alla fine. E chi si aspettava una Toro Rosso risucchiata dal gruppo dopo pochi giri ha dovuto subito ricredersi perché la macchina di Faenza oggi andava forte sia sotto la pioggia che con la pista asciutta. E Vettel è stato quasi sempre il pilota più veloce in pista.

      Certo, detto questo non sarebbe corretto ignorare che i big partivano nelle retrovie. E che il fatto di essere in testa sotto il bagnato dà un enorme vantaggio. Ma questa vittoria sarebbe stata comunque impossibile senza una Toro Rosso veloce come un fulmine.

      E se la Toro Rosso vola, la Ferrari accusa il colpo (con la magra consolazione legata al fatto che il motore della macchina di Vettel arriva da Maranello): non è tanto il sesto posto di Massa e il nono di Raikkonen a far gridare allo scandalo, quanto la loro condotta di gara arrendevole e poco grintosa. Massa è apparso spesso troppo lento nel decidersi ad attaccare i vari piloti (molto più lenti di lui) che si è via via trovato davanti, mentre Raikkonen è riuscito ad andare forte solo con pista libera davanti. Un disastro perché alla fine Kimi è partito affianco ad Hamilton, solo che Lewis è stato autore di una rimonta strepitosa, sempre all'attacco e piena di sorpassi. Una rimonta poi sfortunata perché Hamilton a fine gara è stato costretto a fermarsi ai box una seconda volta (aveva una strategia di gara su un pit stop) solo per cambiare le gomme. Altrimenti Hamilton sarebbe probabilmente finito sul podio.

      Per i ferraristi invece no: niente iella, ma solo una opaca condotta di gara. Aggravata dal fatto che la Ferrari ha dimostrato - ancora una volta - di essere velocissima: con pista libera i Kimi e Felipe andavano fortissimo, senza contare che (del tutto inutilmente, come al solito) alla fine il giro veloce in gara se lo è portato a casa Raikkonen. Che succede insomma alla coppia di piloti in Rosso che hanno appena firmato il rinnovo del contratto? Sono già bolliti o è solo una gara storta?

      In ogni caso alla fine le cose comunque girano nel verso giusto per la Ferrari perché nel Mondiale Piloti Hamilton guida la classifica con un solo punto di vantaggio su Massa. Quasi un regalo della sorte viste le prestazioni in pista...

     

 


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