La Gazzetta del Sud Africa

Lunedì 29 settembre 2008

 

Valentino Rossi otto volte re

 

    MOTEGI – corriere.it - Valentino ce l'ha fatta. Taglia per primo il traguardo del Gran Premio del Giappone ed entra nella leggenda. Ottava vittoria nella stagione, ottavo titolo mondiale e sesto nella classe regina. Dietro di lui sul circuito del Motegi l'australiano Casey Stoner sulla Ducati, la «rossa» a due ruote. Terzo posto per la Honda dello spagnolo Dani Pedrosa davanti all'altra Yamaha del connazionale Jorge Lorenzo. Sesta piazza per la Suzuki di Loris Capirossi, mentre è nono Andrea Dovizioso su Honda. Tredicesimo l'altro italiano Marco Melandri su Ducati.

    STACCATO AGOSTINI - Rossi torna a vincere il Mondiale dopo due anni di digiuno togliendo lo scettro proprio a Stoner. Ora Valentino è il pilota con più gare vinte nella classe regina del Motomondiale. Con il successo a Motegi, il 70esimo in carriera in 500/MotoGP, il pesarese ha staccato Giacomo Agostini nella speciale classifica dei piloti con il maggior numero di vittorie in questa categoria. In Giappone, infatti, il pesarese ha conquistato il successo numero 70 (13 in 500, 56 in MotoGP). Sommando, invece, le vittorie totali in carriera (quindi in più classi) Agostini vanta 123 successi contro i 96 di Rossi così divisi: 12 in 125, 14 in 250, 13 in 500 e 57 in MotoGP.

    «ME LO SONO MERITATO» - «E' stato un grande anno per me» ha detto Rossi, che è salito sul podio sfoggiando una maglietta con la scritta «scusate il ritardo» (sul retro la ricetta della «Zuppa Mondiale», consigliata dalla Pregiata guida Bridgestone). «Devo ringraziare tutta la squadra e la Bridgestone, che ha preparato ottime gomme. Siamo riusciti a costruire la situazione ottimale, poi io ho fatto il resto, guidando bene. Penso che il mondiale me lo sono meritato. Ci voleva, dopo due anni pieni di problemi». Dopo un biennio amaro, in cui ha dovuto applaudire i trionfi di Nicky Hayden e di Casey Stoner, Rossi ha ristabilito infatti le gerarchie: davanti a tutti c'è di nuovo lui.

    LE CLASSIFICHE - Le classifiche del Mondiale piloti e costruttori della classe MotoGp dopo il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento della stagione.
     Piloti: 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 312 punti (campione del mondo); 2. Casey Stoner (Aus) Ducati, 220; 3. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 209; 4. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 166; 5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 136
     Costruttori: 1. Yamaha 341; 2. Ducati 261; 3. Honda 259; 4. Suzuki 159; 5. Kawasaki 77. Ant-Caw

    LA CARRIERA - L'esordio di Valentino Rossi nel Motomondiale risale al 1996, nel GP della Malesia, classe 125 cc. La sua prima pole nel GP della Repubblica Ceca dello stesso anno, così come la prima vittoria è arrivata sempre a Brno. In 125 ha vinto 12 Gran Premi conquistando il titolo nel 1997. L'esordio in 250 cc. avviene in Giappone nel 1998; il primo successo in questa classe nello stesso anno ad Assen nel GP d'Olanda. Nella quarto di litro ha vinto 14 Gran premi ed il titolo iridato nel 1999. Il passaggio alla classe regina, la 500 cc. nel 2000 in Sudafrica e la prima vittoria in Gran Bretagna. Tra 500 e MotoGP, nella classe regina Valentino ha vinto 70 Gran Premi e conquistato sei titoli iridati (2001, '02, '03, '04, '05, '08). Le pole sono 41 ed è salito 111 volte sul podio.

    SIMONCELLI VINCE NELLA 250 - Nella giornata di Rossi gloria anche per Marco Simoncelli, che ha vinto il Gp del Giappone nella classe 250. Il riccionese della Gilera ha concluso vittoriosamente la prova di Motegi in 43'09"385, precedendo per soli 348 millesimi di secondo lo spagnolo dell'Aprilia Alvaro Bautista. Terzo s'è classificato l'iberico Alex Debon (Aprilia) mentre il riminese Mattia Pasini (Aprilia) ha concluso ottavo. Decimo s'è piazzato il bergamasco Roberto Locatelli (Gilera), quindicesimo il lombardo Fabrizio Lai (Gilera). Con la vittoria in terra giapponese, Simoncelli ha incrementato di cinque lunghezze il suo vantaggio in classifica iridata provvisoria su Bautista. L'azzurro guida il mondiale con 215 punti davanti allo spagnolo, a quota 183 e al finlandese Mika Kallio, quinto al traguardo, terzo con 176 punti.

    Suicidio Ferrari ai box e vince Alonso

    corriere.it - Primo Gran Premio in notturna ricco di colpi di scena a Singapore. Vince a sopresa Alonso, fra i più deludenti nelle prove, in una gara condizionata da due incidenti e conseguente ingresso in pista dalla safety car. Secondo Rosberg e terzo Hamilton, che così stacca nuovamente Massa in classifica: 84 punti contro 77 a tre gare dalla fine del campionato. Nella classifica costruttori la McLaren-Mercedes sale a 135 punti, superando la Ferrari, ferma a 134.

    MASSA KO AL RIFORNIMENTO - Al via eccellente partenza di Massa, che rimane in testa fino al 17esimo giro davanti ad Hamilton. A cambiare le carte in tavola è un incidente a Piquet, che finisce contro una della barriere che delimitano il tracciato, demolendo la sua vettura. Entra la safety car e comincia la giostra dei rifornimenti. Quando è il turno di Felipe Massa, al momento della ripartenza dai box il bocchettone della benzina rimane bloccato. Il meccanico addetto al rifornimento viene travolto mentre Massa accelera, trascinando il «serpentone» fino al termine di box. I meccanici lo rincorrono e riescono, non senza fatica, a sbloccare il bocchettone. Il meccanico infortunato viene trasportato per precauzione nel principale ospedale locale, ma non riporta, secondo quanto riferito, importanti conseguenze. Massa riparte dalla coda della corsa e anche Raikkonen viene penalizzato dalla confusione.

    RAIKKONEN FUORI - La gara riparte a posizioni mischiate, e a trarre maggior beneficio dal rimescolamento è Fernando Alonso. A dieci giri dalla fine ancora un colpo di scena con l''incidente alla Force India di Adrian Sutil: di nuovo in pista la safety car con il gruppo che si ricompatta dietro la Renault di Alonso, seguito da Rosberg. In terza posizione Lewis Hamilton, protagonista di una rimonta nella seconda metà di gara. La Ferrari di Kimi Raikkonen a questo punto è quinta, e quella di Massa quattordicesima. Ma a due giri dalla fine Raikkonen finisce contro un muro di delimitazione e termina la sua gara. Al traguardo la bandiera scacchi si abbassa al passaggio della Renault di Fernando Alonso, l'unico a partire con la giusta intuizione delle gomme a mescola morbida e poi favorito dalle circostanze.

    ALONSO: «NON RIESCO A CREDERCI» - «Sono molto contento per la prima vittoria in questa stagione, devo ancora crederci, mi servono almeno un paio di giorni. Sembrava impossibile riuscire a vincere una gara quest'anno, fare meglio di team che ci precedevano sempre, e invece ci siamo riusciti. Siamo andati bene venerdì, poi tanta sfortuna ieri in qualifica, e benissimo oggi in gara». È un Fernando Alonso quasi incredulo di aver vinto il Gp di Singapore, la prima gara in notturna in F1. «Sono stato molto aiutato dalla prima safety car. Ero stato molto sfortunato ieri e sono stato molto fortunato oggi. Abbiamo Scelto di fare un primo stint molto aggressivo -ha aggiunto il pilota spagnolo - ed è andata bene. Qualche problema in più per i freni ma abbiamo rischiato per recuperare posizioni fin dalla partenza che è stata ottima ma non era sufficiente. Siamo però stati in grado di recuperare posizioni in gara, il passo c'era. C'è stato un piccolo vantaggio rispetto a Rosberg per gli pneumatici diversi, e nella seconda hanno reso al massimo il motore e le gomme e sono riuscito a mantenere la prima posizione».

    MASSA: CI SONO ANCORA 30 PUNTI IN PALIO - «Avevamo un passo superiore alla McLaren, poi nel pit-stop è successa una cosa impensabile». Felipe Massa fatica a credere a quanto accaduto nel GP di Singapore. «La luce era verde e sono partito- spiega il brasiliano della Ferrari- purtroppo c'era il bocchettone della benzina ancora attaccato. Era difficile rimontare su questa pista. I sette punti da Hamilton? Ce ne sono ancora trenta a disposizione. La Ferrari è forte, ma di certo le gare le dobbiamo finire».

    HAMILTON SODDISFATTO - «Va benissimo così». Lewis Hamilton soddisfatto dopo il terzo posto nel Gp di Singapore. Il pilota inglese della McLaren-Mercedes ha raccolto 6 punti preziosissimi. «Abbiamo avuto un ottimo passo di gara. Ho perso qualche decimo ai box, ma non è un problema. Va benissimo così, faccio i complimenti a chi mi ha preceduto», dice Hamilton.

     

 


Stampa il documento

Torna alla HOME PAGE

Torna indietro

 

© Copyright LA GAZZETTA DEL SUD AFRICA Tutti i diritti riservati