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Non è stato facile contro gli Stati Uniti, ma alla fine la differenza di classe e di scuola, unita alla superiorità numerica dovuta all’esulsione di un americano, ha avuto la meglio e l’Italia ha mosso il primo passo verso le semifinali, così come aveva fatto nel pomeriggio di lunedì il Brasile, superando a stento l’Egitto per 4-3 con un rigore a tempo regolamentare scaduto e a quanto pare facendo ricorso alla moviola a bordo campo. Gli egiziani hanno presentato un reclamo.
Il gruppo B di Italia e Brasile tornerà in campo domani. L’Italia incontrerà l’Egitto a Johannesburg, mentre il Brasile scenderà in campo a Pretoria contro gli Stati Uniti. E senza dubbio soffriranno ancora, sia gli italiani che i brasiliani, perché le prime partite del torneo hanno detto chiaramente che non ci sono partite facili, eccezione fatta per la Spagna che oggi gioca a Bloemfontein contro l’Iraq, mentre il Sud Africa va a Rustenburg per incontrare la Nuova Zelanda. E non è detto che riesca a fare meglio di quanto ha saputo fare nell’incontro di apertura contro gli iracheni.
Qui di seguito le cronache degli incontri di lunedì pubblicate dal giornale online del Corriere della Sera:
Rossi e De Rossi firmano la vittoria italiana contro gli Usa
PRETORIA – corriere.it - Nel segno di Rossi e De Rossi. La nazionale di Marcello Lippi inizia la Confederations Cup con il passo giusto: gli azzurri battono 3 a 1 gli Stati Uniti nella partita di esordio valida per il gruppo B e affiancano il Brasile in testa a quota 3. Al Loftus Versfeld di Pretoria (in Sudafrica), l'Italia - con Iaquinta e Gilardino in attacco - prova da subito a fare la partita e al 33' rimane anche in superiorità numerica dopo l'espulsione di Ricardo Clark per un fallaccio su Rino Gattuso. Ma sono proprio gli Stati Uniti a portarsi in vantaggio al 41' con Landon Donovan su calcio di rigore (fallo di Giorgio Chiellini su Jozy Altidore). Pareggio azzurro al 58' con Giuseppe Rossi (il ventiduenne "americano", nato da genitori italiani proprio negli Usa a Teaneck, nel New Jersey), entrato in campo da appena due minuti. Sorpasso dell'Italia firmato al 72' da Daniele De Rossi con un altro gran tiro dalla distanza, poi al 94' ancora Rossi fissa il risultato finale sul 3-1.
LIPPI - «Abbiamo giocato le nostre carte, come facciamo sempre» commenta Marcello Lippi a fine partita. «All'inizio abbiamo sofferto la loro dinamicità, corsa e forza - ammette il ct azzurro ai microfoni di RaiSport - C'era un po' troppa tensione da parte nostra, abbiamo sentito questa partita e giocato poco. Il rigore ci può stare, con il vantaggio della superiorità numerica la squadra ha giocato e creato occasioni. Sono contento per la doppietta di Rossi». Per Lippi, l'Italia ha sempre il cuore 'mondiale': «Sì, questa squadra ce l'ha: può giocare male o sbagliare come oggi all'inizio, ma il cuore ce l'ha di sicuro».
BRASILE A FATICA - Una vittoria all'ultimo minuto, invece, per la nazionale brasiliana che ha superato l'Egitto con un rigore al 91': il match è finito 4 a 3, con i nordafricani capaci di recuperare due reti nella ripresa e accarezzare il sogno di un pareggio con la nazionale verdeoro. Per la Selecao doppietta di Kakà, a segno al 5' e su rigore al 90', e gol di Luis Fabiano (12') e Juan (37'). All'Egitto non è bastata la doppietta di Zidan (8' e 55') e il gol di Shawki (54'). Il dopo-partita è stato però caratterizzato dalle proteste egiziane. Il ct Hassan Shehata ha confermato che la sua Federazione ha presentato reclamo ufficiale presso la Fifa. In occasione del rigore al 91', l'arbitro inglese Webb avrebbe infatti cambiato la propria decisione (in un primo momento aveva dato il corner) dopo essersi consultato via auricolare con il quarto uomo Cream. Un po' come nella finale mondiale del 2006, quando l'arbitro argentino Elizondo non vide la testata di Zidane a Materazzi ed intervenne (espellendo il n. 10 francese) soltanto dopo essere stato avvisato dal quarto uomo che aveva rivisto l'accaduto sul monitor a bordo campo. «Non ho mai visto nulla del genere, ciò che è accaduto oggi è incredibile - ha detto Shehata -. Abbiamo deciso di fare reclamo perché, che io sappia, non c'è ancora la possibilità di fare ricorso alla moviola a bordo campo. A meno che non abbiano cambiato le regole senza avvisarci...». |