La Gazzetta del Sud Africa
Lunedì 9 marzo 2009

 

 

 

 

 

Una tripletta di Inzaghi rilancia il Milan
mentre la Juve tiene il passo dell’Inter

 

    Una tripletta di Superpippo Inzaghi rilancia il Milan. Rossoneri contestati dai tifosi attraverso diversi striscioni polemici al loro ingresso a San Siro. Ma poi i 3 gol di Inzaghi piegavano l'Atalanta e strappavano gli applausi al Meazza. Nella giornata che ha visto al sabato un tris di anticipi causa Champions (vittorie per l'Inter a Marassi per 2-0 sul Genoa, della Juve per 1-0 nel derby, mentre per la Roma solo un pari, 1-1, con l'Udinese) la Fiorentina perde ancora terreno dalle prime venendo sconfitta per 2-0 in casa dal Palermo, ma resta comunque al quarto posto. Si aggrava se possibile la crisi del Napoli battuto al San Paolo per 2-0 dalla Lazio. I partenopei hanno fatto solo due punti nelle ultime 9 partite. Questi i risultati delle altre gare: Lecce-Reggina 0-0, Chievo-Cagliari 1-1, Catania-Siena 0-3, Bologna-Sampdoria 3-0.

    MILAN, DALLA CONTESTAZIONE AGLI APPLAUSI - Accolti a San Siro da striscioni decisamente critici verso la squadra rossonera i rossoneri strappano alla fine gli applausi del pubblico del Meazza. Merito di Superpippo Inzaghi, autore dei tre gol con cui i rossoneri piegano l'Atalanta. «Sono felice - dice l'attaccante rossonero - quando posso giocare una gara a settimana è un'altra storia. Lo spirito è quello di una volta, le gambe ancora girano, mi fanno sentire un ragazzino. È una grande soddisfazione alla mia età». I rossoneri sono passati in vantaggio al 7’ come detto con Filippo Inzaghi che si è ripetuto per due volte anche nella ripresa al 61’ e al 74’. Con questa vittoria i rossoneri hanno consolidato la terza posizione in classifica con 51 punti, a +5 dalla Fiorentina, sconfitta in casa dal Palermo, mentre l’Atalanta è rimasta ferma a 36 punti.

    FIORENTINA - E proprio dai viola arriva la sorpresa della domenica. La sconfitta in casa con il Palermo frena le ambizioni della squadra di Prandelli. Al Franchi finisce 2-0 per i rosanero, a segno con Simplicio e Miccoli in avvio di ripresa. Il ritiro, deciso dal presidente Maurizio Zamparini dopo la figuraccia nel derby contro il Catania, fa bene ai siciliani, almeno a giudicare dal match di Firenze. La squadra di Prandelli, invece, perde una buona occasione per allungare su Roma e Genoa, entrambe ko al sabato. Al contrario, la classifica si accorcia di nuovo: la corsa in zona Champions vede sempre avanti la Fiorentina, quarta con 46 punti, ma le due inseguitrici (Roma e Genoa) sono appaiate a una sola lunghezza.

    ROMA - La ventisettesima giornata è stata segnata da un tris di anticipi al sabato causa Champions League. Cominciava la Roma che pareggiava per 1-1 all'Olimpico con l'Udinese. Tutti nel secondo tempo i gol: al vantaggio degli ospiti siglato da Felipe al 54' ha risposto Vucinic al 61' per i giallorossi. La Roma ha giocato in 10 uomini dal 68' a causa dell'espulsione di Daniele De Rossi per proteste. L'Udinese recrimina per un mancato rigore per fallo di mano di Mexes, non concesso dall'arbitro Tagliavento. Un pizzico di delusione per il ct giallorosso Spalletti: era il giorno del suo compleanno e sul terreno di casa avrebbe gradito un regalo decisamente diverso dal misero punticino conquistato dai suoi.

    INTER - Poi toccava all'Inter. La squadra di Mourinho ha archiviato con due reti, una per tempo, la non facile trasferta nel capoluogo ligure. Una partita, quella contro il Genoa, che tuttavia non ha mai impensierito seriamente i neroazzurri anche se Zanetti e compagni devono dire più di un grazie a Julio Cesar che in almeno un paio di occasioni è risultato determinante nella difesa del risultato. Per i padroni di casa si tratta della prima sconfitta casalinga. A dare un duro colpo psicologico ai genoani è stato il solito Ibra che al rientro dopo due partite saltate è andato in gol a soli due minuti dal fischio di inizio. Per i rossoblu la partita è stata dunque subito in salita e l'Inter non ha avuto difficoltà ad amministrare il risultato riuscendo, al 17esimo della ripresa, a metterlo definitivamente al sicuro con una rete di Balotelli contestata dai genoani che rivedicavano un salvataggio in extremis proprio sulla linea da parte di Rossi: l'assistente dell'arbitro ha però segnalato la palla in gol, decretando dunque il raddoppio.

    DERBY A TORINO - Ai nerazzurri rispondevano qualche ora dopo i bianconeri, che, battendo il Torino manteneva inalterato il distacco di 7 punti dalla squadra di Mourinho prima in classifica. La Juve si è aggiudicata il derby della Mole, ma per farlo ha dovuto soffrire fino al 35' del secondo tempo, quando Chiellini ha insaccato di testa la rete della vittoria infilandosi di prepotenza in area a raccogliere una punizione battuta da Nedved dal limite sinistro dell'area. Il Toro ha in ogni caso tenuto testa ai cugini bianconeri ed è stato in particolare Sereni a presidiare alla grande la porta granata tenendo alla larga diversi palloni particolarmente insidiosi, in particolare uno agguantato letteralmente con le unghie proprio sulla linea bianca.


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