La Gazzetta del Sud Africa inaugura oggi con questa storia un nuovo capitolo della sua vita al servizio della Comunità Italiana del Sud Africa. Stiamo infatti raccogliendo storie di “Italiani dell’Arcobaleno”, che saranno pubblicate in questo sito, come altre che le hanno precedute e che sono sempre disponibili cliccando sul pulsante “Storie di Italiani” nella colonna a sinistra di questa pagina. Successivamente le storie saranno raccolte e pubblicate in uno o più volumi. La nostra intenzione non è di scrivere un’altra “storia” degli Italiani in Sud Africa, ma di raccogliere “Storie di Italiani dell’Arcobaleno”.
Una ventina di anni or sono gli studenti italiani dell’Università del Witwatersrand vinsero il secondo premio alla sfilata dei carri allegorici del Rag Day, alle spalle degli imbattibili cinesi, con un carro che raffigurava un arcobaleno di fiori che andava da una grande mano bianca a un’altrettanto grande mano nera. Rivendicando quindi ai nostri giovani il merito di aver prefigurato la nascita della Nazione Arcobaleno, vogliamo parlare degli Italiani che vivono e lavorano in questo paese e che hanno dato un immenso contributo alla nascita, al progresso e alla cultura di questo grandioso Arcobaleno di Popoli.
Il sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica, partecipando l’altro giorno a Roma alla presentazione dell’opera multimediale “Segni e sogni dell’emigrazione”, ha detto tra l’altro che si sente oggi “l’esigenza di dare spazio non solo alle complesse vicissitudini e alle fatiche sopportate dai nostri connazionali in terra straniera, ma anche alle storie dei nostri emigrati che si sono affermati ed hanno realizzato i loro sogni raggiungendo posizioni importanti nelle società di residenza”. E ha quindi espresso il desiderio che intorno al Museo dell’Emigrazione Italiana “si cominciassero a celebrare i successi degli italiani nel mondo, perché a loro dobbiamo fare riferimento se vogliamo costruire un’unica comunità, come auspicava il ministro Mirko Tremaglia, composta dai cittadini italiani residenti in Italia e all’estero”. Il sottosegretario ha infine sottolineato la necessità di lavorare per mantenere vivo fra i nostri connazionali, attraverso la costruzione di un’identità basata sul ricordo della nostra storia e sui valori della lingua e cultura italiana, il senso di appartenenza alla comunità d’origine.
Noi, per quello che ci riguarda e nei limiti delle nostre possibilità, condividiamo pienamente i sentimenti e gli auspici del sottosegretario Mantica e siamo da tempo al lavoro per fare la nostra parte. Così come i nostri figli avevano previsto l’avvento della Nazione Arcobaleno, noi abbiamo cominciato da tempo a raccogliere e raccontare le storie di Italiani dell’Arcobaleno. Eccone una:
“IL MIO AMICO SILVIO: CAMPIONE NELLO SPORT, CAMPIONE NELLA VITA”
“MY FRIEND SILVIO: CHAMPION IN SPORT, CHAMPION IN LIFE” |