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L’appuntamento organizzato dal Comites delle province del Capo, che da quattro anni richiama ai primi di dicembre gli italiani della zona di Port Elizabeth, nell’Eastern Cape, al Club Italiano di Charlo, questa volta si è potuto realizzare soltanto domenica scorsa, 10 gennaio. Nonostante il cambio di data, dovuto alla necessità di trovare una data accettabile da tutti i protagonisti, ha avuto lo stesso successo delle precedenti edizioni ed ha attirato non soltanto i connazionali residenti in città ma anche qualche famiglia lontana quasi cento chilometri. Ospiti d’onore l’ambasciatore d’Italia in Sud Africa Elio Menzione, il console a Città del Capo Emanuela Curnis, il presidente del Comites Giovanni Lorenzi e il nostro direttore.
Nel corso dell’incontro, come riferiamo con un articolo a parte, l’ambasciatore Menzione ha consegnato alla professoressa Loredana Civico Loyson, console onorario a Port Elizabeth, le insegne di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’ambasciatore ha inoltre approfittato della trasferta nell’Eastern Cape per visitare gli insegnanti di italiano alla Rhodes University di Grahamstown e diversi musei e monumenti che illustrano la storia della città. Port Elizabeth è stata fondata nel 1820 dai famosi “settlers” reclutati dal governo coloniale britannico attraverso un’inserzione sulla stampa inglese che prometteva terreni agricoli. Lo scopo era di rinforzare con circa cinquemila coloni il confine fra la parte del Capo occupata dagli europei e le regioni abitate dalle battagliere tribù indigene. Nacque così il distretto agricolo tuttora chiamato Border. Da quella operazione e dall’insofferenza dei boeri verso le autorità coloniali britanniche nacque qualche anno dopo il “grande trek”, che portò alla nascita delle repubbliche indipendenti dell’Orange Free State e del Transvaal.
Ma torniamo alla festa natalizia della comunità, propiziata dal pranzo offerto agli anziani dal Comites e preparato dalle generose signore Marcella Pasqualini e Maria Luisa Pizzardi con la collaborazione del gestore Giuseppe Renzo Zuccollo e del presidente Marco Berenisco. Quest’ultimo ha rivolto parole di benvenuto ai partecipanti e ha ringraziato gli ospiti d’onore, invitando quindi padre Ezio, che poco prima aveva celebrato la messa in italiano nella vicina chiesa parrocchiale, a benedire la mensa. Cosa che il sacerdote ha fatto con una battuta di spirito della sua terra romagnola, secondo cui è bene che le preghiere siano brevi e le mangiate lunghe.
Fra l’antipasto all’italiana, la lasagna e l’arrosto si sono inseriti i brevi discorsi del presidente del Comites Giovanni Lorenzi e dell’ambasciatore Elio Menzione. Ambedue hanno ricordato che questo appuntamento natalizio è giunto alla quarta edizione ed è testimonianza dell’importanza che si attribuisce non soltanto alle maggiori comunità italiane del Sud Africa ma anche a quelle numericamente meno consistenti ma altrettanto significative nel loro ruolo di propagatrici della lingua e della cultura italiana e di testimoni del ruolo fondamentale che lavoro italiano ha avuto e tanto più ha ancora oggi nella costruzione del moderno Sud Africa. Prima, durante e dopo il pranzo l’ambasciatore e il console si sono aggirati fra i tavoli per conversare con alcuni dei presenti o sono stati avvicinati da connazionali che desideravano scambiare con loro qualche parola.
Nelle fotografie alcuni momenti del piacevole incontro, protrattosi in un’atmosfera molto rilassata fino a pomeriggio inoltrato.
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