Wednesday 21st Aug 2019

Sommario: GOVERNO: LA TELENOVELA CONTINUA – STIAMO DIVENTANDO TUTTI PIU’ “CATTIVI”? – QUEGLI STRANI NUMERI CLIMATICI - NON SOLO MARCINELLE - 

TELENOVELA GOVERNO: SOSTA FERIALE?

La questione non è se finiranno le liti Lega-M5S che sono il pane quotidiano della politica italiana, ma se subiranno una sosta almeno nella settimana di Ferragosto. Gli antipasti che sono venuti da Milano Marittima e dintorni non sono stati incoraggianti mentre – conti alla mano – le probabilità di andare al voto generale prima della prossima primavera sono ridotte al lumicino, complice la sessione di bilancio.

C’è comunque un altro aspetto che viene trascurato: se a settembre passasse la riforma costituzionale con la riduzione del numero dei parlamentari non solo la gran parte di loro andrà a casa, ma – con il combinato disposto della vigente legge elettorale – si rischia che ben pochi partiti saranno presenti in futuro in parlamento, ovvero solo Lega, PD e M5S, nebbia per gli altri. Poteva essere un incentivo per andare a votare subito, ma la “finestra” per un voto in autunno si è chiusa a luglio e sembra improbabile possa riaprirsi.

Restano le macerie del governo Conte dopo il voto sulla TAV: com’è possibile che resti al governo una forza politica contraria per principio al rinnovamento del paese? Si critica Toninelli, ma non è questione di barzellette: può rimanere a fare il ministro dei lavori pubblici chi è contro gli stessi lavori pubblici? Chi ha messo in piedi una “Commissione d’Esperti” sulla TAV composta a proprio uso e consumo, con successivo licenziamento di chi ha avuto il coraggio di dissentire? Sono nodi che in un paese normale dovrebbero cenire al pettine.
 
ITALIANI: IL CARATTERE CHE CAMBIA
Sbaglio o stiamo diventando tutti più rancorosi, chiusi, polemici, “cattivi”?

E’ una riflessione che dobbiamo fare al di là delle contingenze: veramente mi sembra che “lo spirito italiano” stia cambiando e non certamente in meglio.

Vedo giovani sganciati dalla realtà, spesso idioti e web-dipendenti, che non si pongono più domande sul futuro, la vita, i principi, la storia. Milioni di persone che difendono innanzitutto sé stessi in modo anche ossessivo, esagerato: presi dal timore di perdere quello che hanno stiamo tutti diventando molto più egoisti.

Vedo di conseguenza anziani abbandonati, famiglie sfasciate, chiusure internazionali, un’Italia marginale in una Europa che affonda e si ritrae ai margini del mondo. Pessimismo? Certamente, ma anche delle constatazioni oggettive che pur vanno fatte. Limitiamoci al carattere, alla percezione dei problemi e chiediamoci il perché.

Facile accusare Salvini e la sua politica di chiusura ma una risposta può anche essere che questi atteggiamenti siano l’inconscia reazione naturale a come i media presentino quotidianamente i problemi.

Decenni di buonismo sempre più esasperato, di pacifismo iperlodato, di sinistrismo latte&miele (a parole) di quotidiana ipocrisia con dose massicce di “politicamente corretto” su mille temi e su tutte le questioni hanno portato alla generale produzione di anticorpi altrettanto negativi.

D'altronde se si mettono quotidianamente in prima pagina solo le news dove i “cattivi” siamo sempre noi (bianchi, cristiani, italiani, ecc.) alla fine la reazione è contraria a quella formalmente e “sempiterminemente” suggerita e auspicata.

Non è solo una questione di reazione elettorale dove poi la gente vota “di pancia”, ma di automatica chiusura al dialogo, alla riflessione, al ragionamento perché troppe volte le news danno solo una parte della realtà. Giusto criticare – per esempio - chi non vuole i campi-rom sotto casa? Ma a quando un po' di chiarezza sui comportamenti incivili o delinquenziali di chi vive in quei campi? Forse anche queste cose andrebbero ricordate.

Il primo passo sarebbe cercare di ragionare su regole certe, chiare, da applicare con intelligenza, misura ma anche fermezza: regole sociali che superino quelle bloccate dalla paura spesso ingiustificata ma tengano conto della realtà.

Dobbiamo darci tutti delle regole comportamentali o si perdono i connotati ed i caratteri di una società. Il che forse è però proprio quello che auspica qualcuno e mi fine spontaneo pensare alle scelte miliardarie di Soros, alla speculazione finanziaria, alla geopolitica e alla ricchezza del mondo concentrata in poche mani.
 
NUMERI CLIMATICI
Ogni giorno siamo bombardati da notizie catastrofiche per l'ambiente di una Terra che si riscalda "per colpa dell'uomo" il che è probabile, ma nessuno sa esattamente come e perché anche se 7.5 miliardi di umani è evidente che ne consumino le risorse al ritmo di 225.000 bocche da sfamare in più ogni giorno...

Non giovano alla chiarezza news di incerta serietà, per esempio alcune apparse negli ultimi tre giorni. Cominciamo con Greenpeace che sostiene come gli incendi in Siberia creino anidride carbonica pari alla circolazione di 36 milioni di auto. A parte che ci sono auto che inquinano ed altre meno, ma perché proprio 36 milioni visto che nessuno può capire esattamente cosa stia succedendo in Siberia? Ma, allora, quanto inquinano i fumi dei vulcani? Forse di più di tutte le auto circolanti nel pianeta e - prima di mettere fuori legge l'auto vecchia di un poveraccio o di un anziano che non se ne può comprare un'altra - servirebbero maggiori certezze.

Nello stesso giorno l' Agenzia ambientale dell' ONU, l' IPCC, "rapporta" che l'aumento delle piogge estreme e delle siccità colpirà soprattutto le popolazioni africane e asiatiche, con guerre e migrazioni. Lapallissiano, ma CHI sta disboscando il pianeta, soprattutto in quelle aree? Perché l'ONU non ha il coraggio di "rapportare" con chiarezza le responsabilità della Cina di Pechino che - per esempio - sta letteralmente spogliando l'Africa delle proprie risorse ambientali?

Oppure come la stessa Cina (con l'India) stiano immettendo in atmosfera quantità enormi di CO2, ben di più di tutto il mondo occidentale. Lo stesso vale per le migrazioni: sono stimati in 70 milioni i disperati che fuggono ogni anno dal loro paese spesso per le stesse ragioni: l'ONU che propone in merito, soprattutto a quei governanti che le creano, ma che fanno parte dell'ONU e anzi ne detengono la maggioranza al Palazzo di Vetro? E quanti sanno che 3.4 milioni di persone stanno scappando dal Venezuela, solo per i disastri imposti dal regime di Maduro, anche se sulle condizioni di questo paese è scesa la coltre dell'indifferenza generale? Finale con Legambiente che ci comunica che in Italia ci sarebbero 368 "Ecomafie" organizzate che cui cosche prosperano con un giro d'affari malavitoso di 14.1 miliardi di euro e profitti occulti per diversi miliardi. Complimenti per la contabilità, ma quali sono stati i provvedimenti legislativi e soprattutto giudiziari conseguenti, visto che guadagnerebbero di più le mafie ambientali (quali? Nomi e cognomi please!) del costo generale per l'aumento dell'IVA come vorrebbe imporci l'Europa?
 
NON SOLO MARCINELLE
Oggi, 8 agosto, ricorre l'anniversario della tragedia della miniera belga di MARCINELLE dove nel 1956 moriromo 262 minatori dei quali 136 italiani. La data fu scelta nel 2003 dall'allora ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, per ricordare i sacrifici dei lavoratori italiani all'estero ma purtroppo non fu la sola nè la più grave sciagura che ha colpito le comunità italiane.

All'opinione pubblica distratta e soprattutto ai più giovani andrebbero anche ricordate le tragedie minerarie di MONOGAH, in Virginia (USA) dove il 6 dicembre 1907 perirono ufficialmente 362 minatori, dei quali 171 italiani, ma di moltissimi altri non si seppe più nulla e quella di DAWSON, nel New Mexico (sempre negli USA)  dove il 22 ottobre 1913 ci furono 263 morti di cui 146 immigrati italiani.

Purtroppo In tutti questi disastri non emersero le responsabilità di chi gestiva le miniere senza alcuna misura di  sicurezza. Eppure erano lavoratori italiani tutti emigrati "legalmente", non clandestini, che avevano diritti non riconosciuti. A tutti loro e a tutti i morti sul lavoro, ancora oggi troppo numerosi, deve andare il nostro ricordo.  
 
Buon agosto e buone ferie a tutti!               

Marco  Zacchera

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