Saturday 15th Dec 2018

La breve stagione del ricordo dei prigionieri di guerra italiani i cui resti mortali riposano in terra consacrata sudafricana si è aperta domenica scorsa a Pietermaritzburg, nella chiesetta costruita dagli stessi prigionieri e oggi monumento nazionale, e si concluderà domenica prossima a Zonderwater. Siamo debitori verso il presidente dell'Associazione Zonderwater Block Emilio Coccia per le note e le immagini di questa testimonianza. -

Alla cerimonia erano presenti il Console Generale Marco Petacco, il Sindaco di Pietermaritzburg Themba Njilo, il Col. Joseph Palmer, rappresentante del Chief of the S.A. National Defence Force, oltre alle rappresentanze della S.A. Air Force, S.A. Navy, S.A. Army, S.A. Legion, dei M.O.T.H., dell'Associazione Nazionale Alpini e Associazione Nazionale Carabinieri (sezioni di Johannesburg). Numerosissimi i residenti di Pietermaritzburg, Durban e molte altre parti del KZN.

Dopo la Santa Messa, officiata come ogni anno dai Padri Comboniani Mike e Joseph, e la Benedizione delle Tombe, sono stati pronunciati i discorsi di rito.

Il V. Presidente del POW Church Trust, e Curatore del Sacrario di Pietermarizburg, G.U. Franco Muraro, ha salutato le Autorità Civili, Militari e Religiose e tutti i presenti, molti giunti da luoghi lontani del Sudafrica; ha ricordato i Caduti sepolti in quel Sacrario e tutti i Caduti di ogni guerra; ha ringraziato il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti per lo stanziamento dei fondi per il mantenimento del Luogo ed il Consolato Generale per il significativo supporto a questa attività.

Il Presidente del POW Trust e dell'Associazione Zonderwater Block Emilio Coccia ha ricordato, nel 70mo anniversario della chiusura del Campo di Pietermaritzburg e di tutti gli altri campi "POW" ancora aperti, tutti i Caduti per la Patria ed in particolare le 652 Vittime nell'affondamento del piroscafo "Nova Scotia", di cui ricorre il 75mo anniversario. Ha pure aggiunto che insieme ai Caduti sia nostro dovere morale di mai dimenticarsi di tutti i prigionieri di guerra italiani, giovani vite che trascorsero lunghi anni tra i reticolti. Ha portato, per concludere, il saluto del nuovo Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, Generale Alessandro Veltri, con l'auspicio che simili celebrazioni possano ripetersi negli anni a venire, con lo stesso amore e lo stesso entusiasmo, PER NON DIMENTICARE.

Il Console Generale Marco Petacco, in un discorso profondo ed appassionato, ha ringraziato le associazioni che mantengono, con il generoso supporto del Ministero della Difesa italiano, il Sacrario di Pietermaritzburg. Ha pure ringraziato le Autorità del Sudafrica per l'assistenza che prestano, da sempre, per la manutenzione e conservazione della Memoria del Luogo. Ha posto anche l'enfasi su come l'episodio della prigionia dei nostri Centomila prigionieri abbia portato, nel tempo e con la risultante (e benvenuta) immigrazione italiana, a creare sempre migliori rapporti tra le due Nazioni.

La cerimonia si conclusa con la rituale deposizione di 25 corone di fiori, da parte delle Autorità civili e militari, dalle Associazioni d'Arma, Clubs ed Associazioni civili.

Nelle foto: alcune delle autorità civili e militari intervenute alla cerimonia; la targa identificativa del Cimitero Militare, donata dal "POW Church Trust" e dall'Associazione "Zonderwater Block" ed installata nel settembre scorso; il monumento, rappresentante un leone, costruito con malta cementizia dai POW nel '44 ed ora restaurato; il Col. Susan Palmer (S.A. Air Force) dopo aver deposto la corona di fiori; il monumento ai 652 Caduti dalla NOVA SCOTIA; i primi 13 omaggi floreali.

Comments powered by CComment