Thursday 22nd Feb 2018

Avere un rappresentante sudafricano significa garantire soluzioni efficienti e reali con un beneficio diretto per la comunità italo-sudafricana -

Cavaliere Salvatore Cristaudi, perchè gli elettori dovrebbero scegliere un candidato sudafricano del centro-destra alle prossime elezioni?

Prima di tutto è importante, per i cittadini italiani che vivono in Sudafrica, scegliere un candidato della nostra comunità. Il partito politico che sosteniamo non deve essere il fattore determinante per il nostro voto. L'importanza del nostro voto è in primo luogo la sicurezza che solo un candidato del Sudafrica metterà le nostre esigenze davanti a tutto. Al di là di affiliazione politica e punti di vista, votiamo assieme per avere un candidato sudafricano che ci rappresenti nel Parlamento italiano. È per questo che, nonostante la mia affiliazione alla coalizione di centro-destra, che per la seconda volta mi ha dato enorme sostegno, in questi giorni sto facendo campagna elettorale assieme a un candidato di sinistra, Tony Amatulli.

La comunità italiana in Sudafrica ha delle problematiche che solo un candidato del Sudafrica è in grado di risolvere. Il Sudafrica non ha mai avuto una vera rappresentanza nel Parlamento italiano e la nostra voce non è ascoltata. Per 12 anni, siamo stati rappresentati da un candidato australiano, che non ha mai assecondato le necessità degli italiani in Sudafrica. Avere un rappresentante sudafricano significa garantire soluzioni efficienti e reali con un beneficio diretto per la comunità italo-sudafricana, aumentare le relazioni bilaterali e sostenere lo sviluppo del nostro tessuto sociale.

Un voto unito è un voto potente.

La Ripartizione IV comprende Africa, Asia, Oceania e Antartide. Verrà eletto un solo senatore in tutta la Ripartizione. Come può un candidato sudafricano pensare di ottenere più voti di un controparte con il supporto di altre comunità molto più numerose?

La risposta ce la danno i risultati del 2013. Nelle scorse elezioni, Vota Cristaudi and South Africa ha mostrato la propria forza ottenendo un risultato impressionante, con più di 10.000 voti. Sono stato superato dal candidato australiano solo perchè i nostri voti non furono contati per tempo per via di uno sciopero illegale degli Uffici Postali.

Il Sudafrica è un Paese da record nelle percentuali di elettori votanti e possiamo ripetere i risultati del 2013 mantenendo un'alta affluenza alle urne. Invito tutti a riflettere su questa opportunità unica. Vi chiedo di accorgervi delle difficoltà che la nostra Comunità Italiana affronta e vi incoraggio a fare la vostra parte per creare una soluzione reale. Quel che conta è far sentire che ci siamo e che abbiamo a cuore il futuro del nostro Paese.

Lei parla delle esigenze degli italo-sudafricani prima di tutto. Quali sono queste esigenze?

C'è molto da fare per i nostri connazionali in Sudafrica e Africa. Per il Sudafrica, dovremo riaprire i termini della riaquisizione della cittadinanza italiana per coloro che hanno perso la propria quando è stata proibita la doppia cittadinanza; sviluppare i sistemi e le procedure per una gestione efficiente dei fondi pensionistici; promuovere la riapertura del Consolato a Durban e assicurarci che in futuro nessun Consolato venga chiuso; fornire maggiore supporto per sostenere i membri indigenti della comunità italiana con aiuti sociali e/o rimpatrio in Italia per ulteriore assistenza; investire nell'espansione e promozione della lingua italiana per tutti i cittadini italiani senza le limitazioni attuali di risorse e fondi; investire nella promozione della cultura tramite lo sviluppo di cinematografia, letteratura, musica e altri contenuti culturali e storici; incrementare i fondi e il supporto dal Governo italiano per permettere alle associazioni culturali e regionali di svilupparsi e trasformarsi e per attrarre un crescente interesse dalle nuove generazioni, attraverso la diversificazione delle opportunità e con l'offerta di forti relazioni con le associazioni regionali basate in Italia; dare maggior supporto e riconoscimento delle Camere di Commercio italiane e delle imprese locali, per aumentare le relazioni commerciali ed economiche con la promozione del 'Made in Italy' e del 'Proudly South African'; facilitare il riconoscimento di qualificazioni superiori sudafricane in italia e viceversa, con maggiori opportunità di borse di studio e programmi di scambio tra Sudafrica e Italia.

Cosa può fare un parlamentare italo-sudafricano per le relazioni bilaterali tra i due paesi?

Le relazioni politiche ed economiche tra Italia e Sudafrica sono senza dubbio in crescita. I due paesi hanno firmato, negli ultimi anni, una moltitudine di accordi per l'economia, il commercio, lo sviluppo, la cultura e lo sport. L'Italia fa parte del G7 e dell'UE, il Sudafrica è membro del G20, dei BRICS e dell'AU. In una nuova stagione politica per entrambi i paesi, avere un parlamentare italiano in Sudafrica accorcerebbe la filiera e renderebbe una moltitudine di operazioni e accordi più semplici ed efficienti.

In altre parole, solo con un rappresentante residente nel territorio potremo dare il giusto valore agli enormi sforzi di enti come la Camera di Commercio, le Società Dante Alighieri, la HIP Alliance, i Club italiani, il COM.IT.ES, il CGIE e tante altre organizzazioni locali che per anni hanno creato le fondamenta delle ottime relazioni che esistono oggi tra Italia e Sudafrica.

Per informazioni:

Facebook: Italian Elections 2018 #votacristaudi
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Tel: 0731008538

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In concomitanza con la Giornata internazionale della lingua madre indetta dall'UNESCO per il 21 febbraio, è stata organizzata a Johannesburg l’iniziativa Multilingualism Challenge che avrà luogo sabato 17 febbraio 2018 dalle 12:30 alle 16:30 presso il Newtown Junction Mall, 100 Carr Street, Newtown. L'evento è una collaborazione tra vari Paesi del gruppo EUNIC tra cui la Germania rappresentata dal Goethe-Institut, la Delegazione Europea e con la partecipazione dell'Italia rappresentata dall'Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, per riconoscere l'importanza di promuovere le proprie lingue madri nel contesto del multilinguismo in Sudafrica.

Il pubblico verrà coinvolto in giochi interattivi che presenteranno diverse lingue in maniera divertente. Passando da una stazione all'altra (otto in totale), i partecipanti dovranno eseguire vari compiti e avranno la possibilità di raccogliere un piccolo premio alla fine del gioco. Vi saranno anche altre attività multilingue interessanti e coinvolgenti come Speak Dating, rompicapi, giochi di memoria, flash card e molti altri.

Per l’occasione sarà infine predisposto uno stand informativo per fornire informazioni generali sui vari Paesi partecipanti, i corsi di lingua e altre opportunità. Ingresso libero.

La Giornata internazionale della lingua madre, istituita nel 1999, è una celebrazione indetta dall'UNESCO a livello mondiale per il 21 febbraio di ogni anno con l’obbiettivo di promuovere la consapevolezza della diversità linguistica e culturale e il multilinguismo.

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Candidato alla Camera nella circoscrizione Africa, Australia, Asia, Oceania per la lista Liberi e Uguali - 

Dottor Antonio Amatulli, lei é direttore della Dante alighieri di Durban, unico candidato “sudafricano” alla Camera dei Deputati per Liberi e Uguali (centro-sinistra) nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. L’altro, candidato al Senato, é Salvatore Cristaudi per Forza Italia (centro-destra). Se la comunità Italo-sudafricana vota compatta per i candidati locali, questa volta può farcela ad eleggervi entrambi. Sarebbe un risultato storico e l’entusiasmo é palpabile. Che rapporto ha con Cristaudi? Vi siete parlati? Perché non fate squadra per il bene della nostra comunità?

É enorme l’affetto che la gente mi ha dimostrato in questi giorni. Credo sia sacrosanto che questa comunità così numerosa abbia il giusto riconoscimento riuscendo finalmente ad eleggere dei propri candidati locali. Con Salvatore Cristaudi abbiamo lavorato insieme a lungo: lui da Presidente del Comites (di recente autosospesosi per accettare la candidatura) ed io da Direttore della Dante Alighieri di Durban, portando a casa buoni successi. Ci siamo parlati e ci siamo trovati d’accordo sul fatto che  quello che più  conta per la nostra comunità, é andare oltre i partiti e fare squadra, ritrovarsi attorno a un programma che raccolga i bisogni più immediati del territorio. La squadra c’é.

Veniamo al suo programma. Mi ha molto colpito un punto, quello che  prevede la visita medica per il rinnovo della patente vicino a casa. Ma come sarà possibile realizzarlo, abbiamo i fondi necessari?

É assurdo che molti connazionali debbano ancora viaggiare per chilometri e, in alcuni casi, pernottare nella città dove sorge il consolato fino alla riapertura degli sportelli (mi é successo personalmente!). Basterebbe scaricare un modulo dal sito del consolato, già tradotto in più lingue, e con questo andare da qualsiasi oculista, italiano e non, riconosciuto dal sistema sanitario locale. Una volta fatto ciò inviare tutta la documentazione via email e ricevere la patente a casa. Ci faciliterebbe la vita di molto e si risparmierebbero molti soldi.

Per quanto riguarda l’assistenza agli anziani che vivono in stato di bisogno, lei parla di rilancio delle associazioni di Mutuo Soccorso. Non le sembra che però queste appartengano ad altri tempi ormai andati?

Il rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda é un patrimonio inestimabile che deve essere mantenuto. Ora che i tempi sono cambiati, la loro possibile funzione attuale potrebbe essere quella di completare i servizi di welfare garantiti dallo Stato e l’eccellente lavoro svolto sul territorio dai Patronati. Gli anziani che vivono in condizioni di solitudine hanno diritto ad assistenza e re-inclusione sociale. A questo proposito il nostro Paese dovrà saper reperire i fondi mediante l’ottimizzazione delle risorse, saper intercettare aiuti dai privati, stimolare il senso di solidarietà delle imprese italiane sul territorio. Non é facile, lo so, ma questa é un’urgenza. Quello che dev’essere chiaro é che le soluzioni facili non esistono e che le buone sinergie e i progetti di successo nascono dal lavoro di squadra.

Un altro punto molto discusso é il Museo degli Italiani. Chi li gestisce questi Musei, dove troviamo i fondi sufficienti per istituirli?

Nonostante i quasi 500 anni di emigrazione italiana in Sudafrica, se parliamo di documentazione storica e materiale bibliografico, libro di Sani a aparte, esiste davvero poco. Le conquiste ottenute per il mondo col duro lavoro meritano però di essere raccontate di più. Basterebbe usare i locali delle Dante Alighieri o di altre associazioni italiane disposte ad ospitare raccolte di foto, lettere ed altri documenti relativi alla storia della comunità. Sarebbe già un grande passo avanti.

Se parliamo di imprese possiamo osservare un buon successo del Made in Italy all’estero ma anche una grande difficoltà delle nostre aziende più piccole ad internazionalizzarsi. Che opinioni ha in proposito?

La strategia di allargarsi oltre i confini locali e nazionali é importante per le nostre aziende che in molti casi hanno prodotti di qualità da poter offrire ai mercati esteri. Tuttavia il passo non é facile, per lungaggini burocratiche, per la mancanza di personale con competenze linguistiche e per svariati altri motivi. Il settore pubblico e la rete di associazioni italiane all’estero devono necessariamente fare di più affinché i progetti di impresa validi siano sostenuti a dovere fornendo facilitazioni e assistenza.

Ma non sempre é facile il dialogo tra pubblico e privato. Non crede che molto spesso i privati vogliano far tutto da soli?

Io invece credo il contrario. Li avviciniamo seriamente ad esempio quando chiediamo aiuti per le nostre associazioni, per istituire più borse di studio per italiani all’estero, per aiutare le casse di quelle associazioni di assistenza e mutuo soccorso? La risposta é no. Le imprese sono avvicinate poco e male. Occorre migliorare di molto questo dialogo. Sul modello del il National Endowment for the Arts americano, ad esempio, stanziare alle associazioni finanziate pubblicamente ulteriori fondi a patto che queste ricerchino una o più sponsorizzazioni private di uguale importo.

É vero che le associazioni italiane all’estero sono destinate a scomparire? 

Tutto il contrario. Sono moltissime le associazioni di italiani all’estero, in tutti i continenti, di natura e con obiettivi svariati. Da quelle di più antica fondazione di tutela e assistenza a quelle di stampo culturale e imprenditoriale di più recente fondazione, la realtà associazionistica italiana é tutt’altro che in crisi. Giovani di recente emigrazione, laureati, ricercatori, tecnici, imprenditori, personale qualificato e studenti con interessi svariati (culturali, imprenditoriali, etc) hanno contribuito a rinnovare di molto il panorama.

Si dice che La cultura italiana interessi poco all’estero perché é poco spendibile. Lei cosa ne pensa?

Mi sembra facilmente smentibile. Uno perché i numeri di coloro che studiano italiano nel mondo aumenta costantemente in tutti i continenti, due perché la storia di successo della Dante Alighieri di Durban passata da 2 studenti a 500 in soli 2 anni e mezzo dimostra esattamente il contrario. Sono tante le cose che si possono fare insieme. Sta a noi lavorare per il bene comune.

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Candidato al Senato nella circoscrizione Africa, Australia, Asia, Oceania per la lista Salvini, Berlusconi, Meloni - 

Sarò il vostro specchio...senza filtri ideologici, senza partiti.
“L’Italia nostra, si trova a un bivio. Da un lato sta la sua rinascita e dall’altro la sua disgregazione. Entrambe le vie furono battute nei secoli passati ed è difficile prevedere quale sarà la direzione che verrà presa.”

“Noi lotteremo per l’aggregazione, non per la disgregazione; per la manutenzione, invece che per la distruzione. E le nostre armi, quali saranno? I libri e la conoscenza delle cose. L’onestà intelletuale e materiale. Il rispetto e la gentilezza. L’amore che illumina il mondo.”

Su di me ...
Sono nato il 23 maggio 1955 a Turbigo (Mi). Mio padre fu sindaco DC del paese per 15 anni consecutivi, dal 1960 al 1975. Sono sposato con Donatella Oliboni, originaria di Verona. Due figli già grandi e indipendenti. Sono di religione cattolica romana. Ho studiato chimica tessile a Busto Arsizio (Va); poi m’iscrissi all’università di Torino (medicina) ma l’abbandonai al II anno. Dopo il  servizio  militare  (Divisione  Corazzata  Ariete)  a  Tauriano di Spilimbergo, cominciai a lavorare in tintorie industriali.

Lavoro
Nel 1982 abbandonai il mondo delle fabbriche e passai a vendere macchinari tessili prodotti da una grossa ditta di Schio (Vi) occupandomi soprattutto del mercato asiatico e della Cina che in quegli anni si stava aprendo al mondo.  Dal 1983 ho abitato a Hong Kong per seguire la Itex Ltd. un ufficio di vendita di macchinario tessile, poi ne aprii uno mio con un partner svizzero. Passavo mesi e mesi in Cina. Le cose andarono male con la rivolta di Piazza Tienanmen, allorché fui costretto a chiudere il mio ufficio e a rappresentare una ditta di Macherio in tutto il mondo. Producono impianti per la tintura all’indaco per tingere tela di denim. In  seguito tornai  a lavorare  in proprio,  sempre  a  Hong Kong, rappresentando una ditta di Milano leader mondiale nel settore del tessuto denim, la Candiani Spa.

Attività
Libri
Nel corso degli anni ho scritto e pubblicato parecchi libri, di soggetto storico e dei romanzi a sfondo politico o scientifico, sia in italiano che in inglese. Gli ultimi miei libri sono stati questi:

“Five centuries of Italians in Hong Kong and Macau. 1513-2013”. Un profilo della comunità italiana a Hong Kong e Macao negli ultimi cinque secoli (1513-2013), con una presentazione di Giorgio Napolitano, pubblicato in inglese, italiano e cinese.
 
Una traduzione dal latino all’inglese del “Encomio di Nerone” scritto nel 1562 da Gerolamo Cardano.

Un romanzo basato sulla “pista inglese” nell’uccisione di Benito Mussolini, intitolato Ben, pubblicato da Mursia di Milano nel 2010.

Una biografia dedicata alla madre di Leonardo da Vinci, in inglese, italiano e in coreano.

Un romanzo storico ambientato a Hong Kong e in Italia e in Cina, in lingua inglese e stampato da un editore in Arizona, USA. Il titolo è “La rugiada celeste”.

Il mio prossimo libro sarà una traduzione dall’italiano all’inglese di un capitolo delle memorie di Giuseppe Salvago Raggi, che fu Ministro d’Italia a Pechino durante la rivolta dei Boxer, nel 1900. Uscirà fra tre mesi, a Tempe, Arizona.

Giornalismo
La mia passione per i libri e per i viaggi mi ha portato a scrivere per vari giornali, nel corso degli anni, sia in lingua italiana che inglese. Ho scritto per il Borghese; per il Secolo d’Italia, tenendo per molti anni una mia rubrica settimanale intitolata “Minima Orientalia”; per il blog “La Nostra Storia” del Corriere della Sera, curato da Dino Messina; per il quotidiano di Hong Kong, il South China Morning Post e per i miei due blog, che raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni:
https://beyondthirtynine.com e https://www.angeloparatico.com

Documentari
Nel 2014 ho co-diretto il Documentario “Father Gaetano Nicosia, The Angel of the Lepers”. Padre Nicosia, recentemente scomparso, ha dedicato la sua intera vita alla cura dei lebbrosi a Macau. Visibile su Youtube tramite questo link: https://youtu.be/qzw7q3tzzYE

I miei passatempi
Colleziono ceramiche antiche, bronzi, dipinti orientali. Colleziono libri antichi.
Leggo molto, scrivo, aiuto chi posso.
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Angelo Paratico an Italian in Asia

I shall be you mirror… without ideologies, beyond political parties -

Journalist, entrepreneur and writer
About me ...

I was born on 23 May 1955 at Turbigo near Milan. My father was its Mayor for 15 consecutive years, from 1960 until 1975. I am married to Donatella Oliboni, from Verona. I have two children, and they are already grown up and independent. I am a Roman Catholic. I studied textile chemistry at Busto Arsizio and then I started university, studying Medicine but I quit after two years. After my military service – armored division “Ariete”, in Friuli – I began working in the textile industry.

“Italy is at a crossroad. On one side there is rebirth and on the other a dissolution. Both paths were taken in the past centuries and it is difficult to understand which way we are going now, up or down?”.

“But we’ll struggle for aggregation and not for disintegration, for maintenance and not for destruction. What will our weapons be? Books, and the practical knowledge of things, called experience. Intellectual honesty as well as materialism. Respect and kindness. Love which will enlighten the World.”

Working experience
In 1981 I left the world of textile factories and started to sell textile machinery produced by a company based in Schio, near Vicenza, taking care of their sales in the Far East and in China, which at that time was opening, after the Cultural Revolution. Then, in 1983 I moved to Hong Kong, switching to work for Itex Ltd., a locally registered trading firm. I was selling dyeing and finishing machinery, then in 1988 I joined a company with a Swiss partner. Business declined in 1989, after the Tiananmen Square crackdown, which halted all trade. I then represented, worldwide, a company which made indigo dyeing lines. Lastly, I changed field once again, this time to represent an Italian factory producing denim fabric, a world leader, Candiani SpA of Robecchetto.

Journalism
My passion for books and travel lead me to write for several newspapers and magazines, both in Italian and English. I have written on the Borghese and for several years, publishing with the Secolo d’Italia, where I have a weekly column entitled “Minima Orientalia”; on the Corriere della Sera for the blog “La Nostra Storia” by Dino Messina. I also write for the South China Morning Post and for my two blogs: https://beyondthirtynine.com e https://www.angeloparatico.com

Film
In 2014 I was the co-director with Ciriaco Offeddu of a movie titled “Father Gaetano Nicosia. The Angel of the Lepers”. Father Nicosia died recently in Hong Kong at the age of 103. A Sicilian who had dedicated his life to cure the lepers and the needy of Macau. Here is the YouTube link: https://youtu.be/qzw7q3tzzYE

Books
Over the years I have published several books on the subject of history as well as novels, with political and scientific angles, both in Italian and English. My latest ones are:

“Five Centuries of Italians in Hong Kong and Macau. 1513-2013”. A profile of the Italian presence in Hong Kong and Macau during the last five centuries, with a presentation written by the then President of Italy, Giorgio Napolitano. It was published in English, Italian and Chinese.

A translation from Latin to English of the “Nero’s Encomium” by Girolamo Cardano (1501-1577?). It was first published in 1562.

“Ben” a novel based on the English secret service involvement in the killing of Benito Mussolini. It was published by Mursia, Milan, in 2010.

A biography dedicated to the mysterious mother of Leonardo Da Vinci, Caterina, published in English, Italian and Korean.

“The Dew of Heaven” an historical novel staged in Hong Kong, Mongolia and Italy. It is a saga of an Italian family in the East. It was printed by Cactus Moon, a publisher based in Tempe, Arizona, USA.

My next book will be out in a couple of months, a translation from Italian to English of a chapter of the biography of Giuseppe Salvago Raggi, who in 1900 was the Italian Minister in Peking during the Boxer war. Hollywood produced in 1964 a film about this historical episode, with David Niven, Charlton Heston and Ava Gardner.

With the local Italian community
I have been the representative of CTIM (For Italians living abroad) in charge of the Far East for several years, and for 11 years the vice president of the local Dante Alighieri Society. I am an honorary member of the Fogolar Furlan and the association of the Veronesi in China. For 3 years I have been the vice president of “Bellissima Italia”, a non-profit organization made up of Hongkongese and Italians to promote the art and culture of Italy in Hong Kong.

In 2001 I was awarded by President Ciampi the order of the Star of Italy.
 
My hobbies
I collect ancient books and ancient oriental ceramics. I read and write, and I try to help all the people who ask me to do so.
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Un evento di grande rilievo culturale in arrivo a Cape Town. Per la prima volta in Sud Africa il poeta italiano di fama internazionale Corrado Calabrò presenterà il recital di poesie intitolato Underdose presso il Centre for the Book, 62 Queen Victoria St, Cape Town, Mercoledì 22 febbraio 2018 alle ore 18:00. L’autore leggerà alcune sue poesie, e la partecipazione straordinaria dell’attore sudafricano Cameron Robertson assicurerà la lettura delle stesse nella versione inglese. La recitazione sarà intervallata dall’ accompagnamento musicale dal vivo di Mike Rossi. Per l’occasione è stata realizzata anche una pubblicazione che include alcune delle poesie lette durante l’incontro.  Alla fine del recital  Calabrò risponderà volentieri alle domande del pubblico.

L’evento, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, il Consolato e la Società Dante Alighieri di Cape Town, sarà seguito da un rinfresco. L’ingresso è gratuito. Prenotazioni e informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
Corrado Calabrò, nato a Reggio Calabria, sulla riva del mare, ha iniziato a scrivere giovanissimo ed ha pubblicato il suo primo volume di poesie nel 1960. Scrittore molto prolifico, nella sua carriera ultraquarantennale ha pubblicato oltre 18 volumi di poesie, molti dei quali tradotti in varie lingue. Delle poesie di Calabrò sono stati fatti vari CD con le voci di alcuni dei più apprezzati interpreti italiani e trasposizioni in musica classica. I suoi testi sono inoltre stati più volte presentati in teatro, in recitals-spettacoli, in varie città in Italia e all’estero (tra cui Melbourne, Varsavia, Parigi, Buenos Aires, Madrid e Montecarlo).

Calabrò ha pubblicato anche alcuni saggi critici, tra cui Per la sopravvivenza della poesia uccidiamo i poeti, “Poesia” Crocetti, n. 143, ottobre 2000, ed un romanzo, Ricorda di dimenticarla (Newton & Compton, 1999), finalista al premio Strega del 1999. Ad esso è liberamente ispirato il film Il mercante di pietre, regista Renzo Martinelli.

Numerosi i premi letterari e i riconoscimenti ricevuti per la sua attività letteraria, tra cui le Lauree honoris causa da parte dell’Università Mechnikov di Odessa nel 1997, dell’Università Vest Din di Timioara nel 2000 e dell’Università statale di Mariupol nel 2015. Nel 2016 l’Università Lusófona di Lisbona ha attribuito a Corrado Calabrò il Riconoscimento Damião de Góis.
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