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Tuesday, 15th October 2013 

Muore la giraffa assetata di libertà

Una storia che fa piangere. Una giraffa assetata di libertà è fuggita dal circo dove era costretta in una gabbia e soggetta alla curiosità di grandi e piccini. Ha cercato invano, di corsa, la savana africana, nella quale è l'animale più masueto ed elegante che sia dato di vedere. Si è persa per le strade della città, urtandosi spesso con animali di metallo senz'anima, finché non l'hanno catturata di nuovo. Allora ha voluto morire. L'autopsia rivelerà un cuore scoppiato per il dolore.

BOLOGNA - È morta la giraffa catturata stamani dopo una lunga galoppata per le strade di Imola, dopo essere scappata dal Circo Rinaldo Orfei. Il cucciolo maschio 'camellopardalis' era finito nel recinto dello stabilimento della Coop. Cefla, lungo la via Selice. Un agente della Polizia Provinciale aveva sparato un paio di siringhe di anestetico con l'impiego del fucile a narcotico. Attorno alle 15 l'animale era stato visto in piedi, apparentemente in salute. Poi l'arresto cardiaco.

LA GIORNATA - Il grande mammifero africano, scappato da un circo, ha cominciato la sua folle galoppata verso le 8.30 nella zona sud nei pressi dell'Autodromo, attraversando alcune vie del centro storico e importanti arterie cittadine. E nel tragitto non sono mancati scontri con alcuni autoveicoli che hanno riportato anche gravi danni per i colpi inferti dai pesanti zoccoli della giraffa; non si registrano feriti tra i passeggeri. Notevole comunque lo spavento vissuto da moltissimi cittadini che si sono visti attraversare la strada da questo esemplare del tipo «camellopardalis» dal mantello pezzato del peso di 920 kg. L'allerta ha messo in moto tutte le forze dell'ordine fino a quando la giraffa è finita nel recinto dello stabilimento della Coop. Cefla lungo la via Selice che porta al casello dell'A14. E quindi dopo svariati tentativi durati alcune ore un agente della Polizia Provinciale è riuscito a colpire con un paio di siringhe di anestetico la giraffa. Una volta addormentato il mammifero è stato preso in consegna dagli uomini del Circo Rinaldo Orfei dal cui recinto sul lungofiume del Santerno era riuscito ad aprirsi un varco sprigionando la sua forte ricerca di libertà, terminata poco prima di mezzogiorno. Poco dopo l'arresto cardiaco e la morte.

IL SINDACO - «La vicenda della giraffa fuggita dal circo, purtroppo conclusasi drammaticamente, scuote le coscienze di tutti gli imolesi e di chiunque abbia a cuore la vita di questi animali, il cui habitat naturale non è certo Imola. Questo è un evento tragico, che richiede nuovi provvedimenti. Il circo è responsabile di quanto accaduto, deve andarsene, non può stare in questa città dopo questa dimostrazione di trascuratezza e superficialità». È duro, in una nota, il sindaco di Imola Daniele Manca. «L'evento sollecita nuove riflessioni e interrogativi: è ancora utile uno spettacolo circense che prevede l'utilizzo di animali?», prosegue Manca, aggiungendo che «il Comune di Imola è pronto a costituirsi parte civile perchè riteniamo eticamente inaccettabile che un animale possa morire così». «Pur consapevoli dell'esistenza di un ente nazionale circhi e di una legislazione che tutela l'attività circense, d'ora in avanti faremo in modo - ha continuato - che questi spettacoli non si svolgano più ad Imola e siamo pronti a fare una battaglia nazionale in ogni sede e luogo. Voglio ricordare, inoltre, che già da qualche anno l'Amministrazione, attraverso un proprio regolamento, ha introdotto garanzie relative alla tutela e benessere degli animali che possono essere detenuti da circhi e che il circo cui apparteneva la giraffa ha comunicato solo pochi giorni fa, rettificando quanto comunicato in sede di richiesta di autorizzazione, la presenza di alcuni animali, tra i quali la giraffa stessa. Abbiamo il dovere - ha concluso - di rendere trasparenti le eventuali responsabilità». - corriere.it

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