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Tuesday, 15th October 2013 

Spiraglio di speranza per i pensionati: qualcuno ha ricevuto gli arretrati, ma si è ancora nel caos

Qualcosa si muove. Alcuni pensionati hanno ricevuto le pensioni arretrate, chi una, chi perfino tre mensilità. Ma il caos è ancora grande e non aiuta a uscirne il silenzio quasi assoluto dei maggiori protagonisti: Inps e Citibank.

Le voci si rincorrono. Si sente una spiegazione e subito dopo ne arriva un'altra diametralmente opposta. I pensionati - si dice - non hanno mandato la certificazione consolare di esistenza in vita alla Citibank. No, l'hanno mandata, però all'indirizzo sbagliato. Ma molti di loro, se non tutti, non sanno spiegarsi come questo sia potuto accadere, visto che hanno lasciato che l'invio lo facessero i patronati, almeno a Johannesburg, dove di patronati ce ne sono due. Invece a Città del Capo non ce ne sono più, per non parlare di East London e Port Elizabeth... e di Durban, dove non hanno più neanche il consolato. Grazie alla "razionalizzazione" della Farnesina.

A Città del Capo stanno cercando di dare una mano ai pensionati meno autonomi diversi volontari e al consolato si cerca di fare di tutto per accelerare la soluzione del problema. Fortunatamente la mancanza del patronato - che ha sbaraccato l'anno scorso senza dire nulla a nessuno - è ampiamente compensata dalle prestazioni volontarie della signora Maria Caluzzi, segretaria del Comites, che con grande abnegazione e con la copertura del console Vitali dedica tutti i giorni lunghe ore di straordinari ai pensionati più in difficoltà.

Il problema maggiore sembra essere rappresentato dal fatto che per ogni pensionato è necessario rifare la certificazione di esistenza in vita, che ha poi bisogno dell'autenticazione del consolato, prima di poter essere mandata alla Citibank, che a quanto pare richiede per ogni soggetto anche l'aggiornamento di tutte le informazioni relative alla persona e alla sua posizione previdenziale. Tutte cose già fatte appena da qualche mese.

Un pensionato, fra l'altro, ha ricevuto la pensione arretrata attraverso un bonifico della Citibank che avrebbe dovuto riscuotere alla Western Union. Quando si è presentato all'Absa Bank, che è affiliata alla Western Union, gli hanno chiesto se fosse un loro cliente e siccome non lo è gli hanno negato il pagamento, invitandolo a provare allo sportello di un'agenzia di viaggi, dove a quanto pare è andato incontro ad altri problemi prima di essere pagato.

Il fatto che ci siano anziani che rischiano lo sfratto non sembra aver in alcun modo attenuato la stretta della burocrazia, che è proprio come la si dipinge: un mostro senza cuore. Eppure tutti sanno che gli anziani sono psicologicamente fragili e che ogni preoccupazione ha un forte effetto deleterio sulla loro salute.

Il ministro Terzi risponde a Bucchino sulle strategie di sicurezza sociale per gli italiani all'estero: non ci sono i soldi

Il Ministro degli Esteri Terzi ha risposto tempestivamente alla lettera dell’On. Bucchino che gli segnalava alcuni temi prioritari attinenti alla tutela dei diritti previdenziali dei nostri connazionali. Bucchino aveva, e non per la prima volta, sottolineato l’importanza e l’urgenza di rinnovare alcune convenzioni bilaterali di sicurezza sociale divenute ormai obsolete e di stipularne delle nuove per completare il quadro del sistema italiano di tutela previdenziale internazionale.

Purtroppo, ma era prevedibile, il Ministro ribadisce, come avevano fatto i suoi predecessori da cinque anni a questa parte, che nonostante la tutela delle collettività italiane oltre confine continui a costituire una priorità e una missione, e nonostante il suo personale impegno e attenzione, non ci sono i soldi. Terzi sostiene infatti che, date le condizioni finanziarie sempre più difficili, gli accordi di sicurezza sociale sono tra quelli che comportano le spese più alte. Nel caso del rinnovo dell’accordo con il Canada si prevede, secondo il Ministro, una spesa a regime di circa due milioni e 370 mila euro annui. Cifra che secondo Bucchino invece è sovrastimata visto che con il Canada un accordo è già in vigore e non si capisce quindi come un rinnovo, che lo renderebbe più funzionale e moderno senza incidere sul numero delle pensioni pagate, possa comportare tali spese aggiuntive che proprio lo stesso Inps aveva inizialmente, e più realisticamente,  valutato intorno ai 500.000 euro annui.

Nella sua lettera di risposta a Bucchino il Ministro degli Esteri Terzi informa inoltre che è prevista a breve una convenzione tra Ministero e Inps destinata a rendere più efficiente il servizio di pagamento delle pensioni italiane all’estero.

Infine Terzi rende noto di stare valutando nuove strategie di diffusione della lingua italiana all’estero inserendola nelle scuole locali; di volere intervenire sulla RAI per garantire il miglior servizio possibile a RAI Internazionale; di voler condividere le strategie operative con il CGIE; di volere rendere attuative in tempi brevi  le disposizioni della legge sul rientro dall’estero dei giovani talenti.

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